Gelmini vs caro libri: controlli a tappeto ed e-book

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Gelmini caro libri

Avete già fatto i calcoli di quanto dovrete spendere quest’anno per i libri scolastici e vi siete messi le mani nei capelli? Sul caro libri nei giorni scorsi è intervenuta anche la Gelmini: avviati controlli in tutte le scuole per sanzionare chi non rispetta i tetti di spesa.

NUOVI TETTI DI SPESA - È con il Decreto Ministeriale n. 43 del maggio 2011 che il Miur ha stabilito i nuovi tetti di spesa delle scuole medie e superiori per il nuovo anno scolastico. Ma molti sono studenti e genitori che si lamentano del fatto che questi limiti vengono sforati. Ed in effetti, un modo per aggirare l’ostacolo del tetto di spesa c’è, quello di inserire testi, magari anche importanti, come libri consigliati.

SFORI IL TETTO? NIENTE FONDI - Il Ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini, rientrata dalla pausa estiva ha risposto così in una intervista del Messaggero sull’argomento del caro libri.
Per risolvere il problema delle scuole che non si adeguano ai limiti imposti, la Gelmini ha dichiarato che “Avvieremo subito un monitoraggio e siamo pronti a mandare gli ispettori nelle scuole che abbiano sforato pesantemente i tetti di spesa. C’è una deroga del 10% che concediamo per ragioni motivate alle istituzioni scolastiche […] siamo pronti a sanzionare queste scuole attraverso una riduzione del trasferimento dei fondi da parte del ministero”.

VALORIZZIAMO L'E-BOOK - Di fronte al problema delle famiglie in crisi per il caro libri il Ministro ha lanciato questo monito: “È giusto ridurre i costi a carico delle famiglie per l’acquisto dei testi, ma a volte ci si lamenta di dover scaricare da Internet un libro elettronico di 8-10 euro e poi, magari, si spendono gli stessi soldi per una suoneria del telefonino. È importante ridare alla cultura il suo peso e pensare che i testi di scuola sono un investimento, sono uno strumento culturale e non solo una spesa”.

OK IL COMODATO D'USO, MA IN FUTURO - Favorevole si è mostrata nei confronti del comodato d’uso per i testi scolastici definendolo “uno strumento utile e interessante” e sottolineando sta “valutando la possibilità, come Ministero, di trovare dei finanziamenti da spostare su questo capitolo” e mettendo in evidenza che “ci sono già molte scuole che con le loro finanze stanno mettendo in campo questo tipo di soluzioni per aiutare i genitori, soprattutto quelli che hanno un reddito più basso. Segno che quando c’è la volontà i docenti e di dirigenti riescono a venire incontro alle necessità di chi è in difficoltà”.

ADICONSUM: NON FATEVI FREGARE - Dall'Adiconsum, però, arrivano dati preoccupanti. In base ad una indagine condotta su un campione di 48 istituti secondari di secondo grado, è emerso che molte sono le scuole che sforano i tetti di spesa: "Al nord sforano 100 classi su 160 monitorate; al centro sforano 82 classi su 160 al sud 84 scuola su 160." Tra gli escamotage per aggirare i limiti viene proprio segnalato quello di inserire "tra i libri consigliati testi invece fondamentali e facendoli comparire poi nelle annualità successive come testi già acquisiti".

Cristina Montini

Per approfondire:
Tetti di spesa anno scolastico 2011/2012 e Consigli per risparmiare sui libri di testo

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