Erasmus alle superiori!

Potrebbero essere definiti i fratelli minori dei ragazzi dell' "Appartamento spagnolo". Sono studenti anche loro, come quelli del film. Solo che sono più piccoli, tra i 14 e i 18 anni, e il soggiorno all'estero lo passeranno in famiglia. Sono gli alunni che parteciperanno ai primi scambi fra scuole superiori europee. Dopo il programma l'Erasmus, la Commissione europea ha infatti deciso dare il via, già dalla prossima estate, a quello omologo destinato agli studenti delle scuole superiori.

Il programma si chiama Individual Pupil Mobility (Mobilità Studentesca Individuale) e interessa, appunto, gli studenti di un'età compresa fra i 14 e i 18 anni. I ragazzi potranno studiare per tre o sei mesi nella scuola di un altro paese europeo, ospitati nella famiglia di uno dei nuovi compagni di classe stranieri. A sua volta la scuola a cui appartiene l'alunno "in uscita", dovrà accoglierne un altro proveniente dall'estero e trovare, fra quelle dei propri alunni, una famiglia disposta a dargli alloggio. Le prime partenze sono previste già per la prossima estate, all'inizio dell'anno scolastico 2007-2008.

La rosa dei paesi che partecipano a questa fase sperimentale è tuttavia limitata. Solo le scuole di dieci stati dell'Unione su 25 (Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Portogallo e Ungheria) potranno prendervi parte. E neppure tutte perché la Commissione europea, finanziatrice di questo primo progetto pilota, ha posto una condizione: gli istituti interessati devono aver aderito tra il 2004 e il 2006 al progetto Comenius (un programma di scambio didattico fra scuole europee).

In compenso, la stessa Commissione coprirà per intero le spese necessarie al soggiorno dello studente. Sia quelle di viaggio, che quelle relative all'attività scolastica (acquisto dei libri, i trasporti casa-scuola). Il vitto e l'alloggio saranno invece garantiti dalle famiglie ospitanti. L'esperienza sarà quindi per i ragazzi, almeno in questa prima fase, del tutto gratuita.

Ma quante sono le borse previste per l'Italia? Su un totale europeo di 650 ragazzi, gli alunni italiani saranno 100. Chi è interessato dovrà presentare domanda a Intercultura, attraverso la propria scuola, entro il 23 marzo prossimo.

Intercultura gestirà infatti la parte italiana del progetto: curerà la selezione dei candidati, li preparerà alla cultura e alla vita del paese in cui saranno ospitati, si occuperà dell'assistenza extra scolastica degli alunni europei che verranno in Italia, valuterà il progetto.

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