Italia alle urne, si vota il futuro dell’Europa

elezioni europee: ecco una pratica guida

QUANDO SI VOTA - Domenica 25 maggio, in tutta Italia saranno chiamati a dare la loro preferenza per il Parlamento europeo tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto 18 anni al momento dell’apertura dei seggi e siano iscritti nelle liste elettorali. Saranno oltre 61.000 le sezioni elettorali e le urne saranno aperte dalle 7 alle 23. Si potrà votare per l’elezione dei 73 membri del Parlamento europeo, tanti sono infatti i posti riservati all’Italia.

COME SI VOTA - Per le elezioni europee l’Italia suddivisa in 5 macro-circoscrizioni: Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud e Isole. L’elettore riceverà una scheda unica, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale in cui è inscritto, su cui potrà esprimere il voto tracciando un segno sul simbolo della lista scelta. Può essere data la preferenza a un massimo di 3 candidati, tutti appartenenti alla lista votata.

QUOTE ROSA - Se vengono espresse tre preferenze, è d’obbligo scegliere almeno una candidata donna altrimenti la terza scelta verrà annullata. Il vincolo decade in presenza di due sole preferenze.

SCRUTINI – Si procederà con lo spoglio delle schede subito dopo il termine delle operazioni di voto, previsto per le 23 di domenica 25 maggio.

LE NOVITA’ 2014 - Le prossime elezioni presentano un’importante novità: sono le prime infatti dopo il Trattato di Lisbona, che nel 2009 ha conferito al Parlamento europeo di dare una forte indicazione di voto sul prossimo Presidente di Commissione. Che cosa significa? Per la prima volta, quando gli Stati Membri dell'UE nomineranno il candidato a presidente della Commissione europea che andrà a sostituire José Manuel Barroso nell'autunno 2014, dovranno tenere conto dei risultati delle elezioni europee.

PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE – Tra i 13 partiti politici europei, cinque hanno proposto un candidato per sostituire l'attuale presidente della commissione. Ecco la lista dei nomi, con i partiti che li sostengono e i relativi partiti italiani di riferimento

Martin Schulz (Partito Socialista Europeo) – In Italia Pd
Jean Claude Juncker (Partito Popolare Europeo – cristiani democratici e conservatori) – In Italia Udc, Ncd e Forza Italia
Guy Verhofstadt (ALDE – Alleanza liberali e democratici)
Alexis Tsipras (GUE/NGL - Sinistra europea) – In Italia “Altra Europa per Tsipras”

José Bove e Ska Keller (Verdi).
Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo non appoggerà nessun candidato alla presidenza.

CHE COSA CAMBIERA’ - La nuova maggioranza politica che verrà votata contribuirà a dettare la legislazione europea per i prossimi cinque anni dal mercato unico alle libertà civili: il Parlamento, che resta l’unica istituzione europea eletta a suffragio diretto, è infatti uno dei cardini del sistema decisionale europeo e contribuisce all'elaborazione di quasi tutte le leggi dell'UE in parità con i governi nazionali.

Lorena Loiacono

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