Italia accende mutuo per rifare la scuola

L’Italia prende un mutuo per rifare la scuola

Un mutuo per rifare la scuola. Dal 4 giugno è disponibile sul sito del Miur l’elenco completo degli interventi della prima Programmazione nazionale per l’edilizia scolastica. Un triennio, dal 2015 al 2017 per realizzare 6.251 interventi con una spesa complessiva di 3,7 miliardi, che si aggiungono ai 40 milioni per i controsoffitti ed evitare che la scuola vi cada sulla testa. La prima serie di interventi saranno realizzati attraverso dei mutui agevolati stipulati con la Bei (Banca Europea per gli investimenti).


3 MLD PER RIFARE LA SCUOLA - Soddisfazione del Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini che ha approvato un piano di interventi per le scuole. «L'edilizia scolastica è sempre stata una priorità di questo governo e continua ad esserlo. […] per la prima volta, il nostro Paese si dota di una Programmazione nazionale pluriennale di interventi sulla base delle priorità indicate dalle Regioni». Nel mese di aprile gli enti locali delle regioni italiane hanno stilato un piano per intervenire sull'edilizia scolastica e rimettere in sesto le scuole.. Il Miur precisa che 1.300 progetti sulla scuola saranno finanziati con dei mutui agevolati, il 25% riguarderà la realizzazione di nuove costruzioni, il 75% invece interesserà interventi di manutenzione e ristrutturazione.

Il Sottosegretario Davide Faraone risponde su Scuole Belle

INTERVENTI SULLA SCUOLA CON I MUTUI BEI – I primi lavori costeranno circa 900 milioni di euro, ricavati dai cosiddetti mutui BEI (Banca Europea per gli investimenti), dei mutui agevolati con oneri di ammortamento a carico dello Stato. I finanziamenti potranno essere accesi dagli enti locali proprietari degli immobili che dovranno procedere all'aggiudicazione degli interventi entro la fine di ottobre di quest’anno. Il denaro potrà essere richiesto per vari motivi: ristrutturazione alla messa in sicurezza, l’adeguamento antisismico, l’efficientamento energetico delle scuole e altri tipi di lavori sugli edifici.

EDILIZIA SCOLASTICA: EMERGENZA AL SUD - La Lombardia è la regione che ha bisogno di maggiori investimenti: 671 per 531 milioni di euro, il Lazio 297 per una spesa di 189 milioni di euro. Al Sud si aggiudica la posizione di regione che ha bisogno di maggiore aiuto la Campania: 511 interventi per 676 milioni di euro da spendere. Nelle isole infine è la Sardegna che necessità di maggiori interventi 805, saranno spesi circa 181 milioni, l’isola inoltre è la regione con il numero più alto di operazioni da realizzare. Il costo totale nelle regioni del Nord sarà di circa 1 mld di euro, 700 milioni di euro circa al Centro, nelle isole e nel Sud interventi totali per circa 2 miliardi.

L’Italia prende un mutuo per rifare la scuola

EDILIZA SCOLASTCA: UN RITARDO DI 20 ANNI – La misura sull’edilizia scolastica arriva, ma con ritardo. Correva l’anno 1996 quando la legge 23 istituiva la creazione di un Anagrafe sull’edilizia scolastica, un database completo con i dati di tutte le scuole italiane, che potesse fare una fotografia completa sullo stato delle scuole di ogni regione e provincia e programmare interventi mirati a vario titolo (manutenzione, ristrutturazione). Nel corso degli anni e con il susseguirsi dei governi, l'edilizia scolasticaha sempre subito ritardi e rinvi. Le stime sostengono che per porre rimedio alla situazione degli edifici scolastici servirebbero circa 8 miliardi, con i suoi oltre 4 miliardi il Miur riparte sull'edilizia scolastica con un corposo investimento; per ora c’è solo da aspettare.

Carmine Zaccaro

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