Edilizia: scuola si rifà il look con l'Europa

Edilizia: scuola si rifà il look con l'Europa

Il Miur annuncia un investimento epocale sull'edilizia scolastica durante la conferenza stampa tenuta dal sottosegretario Faraone nelle stanze di Viale Trastevere. Sono quasi 4 (3,9) i miliardi complessivi che il governo sta impiegando per rendere le nostre scuole più belle e più sicure. Ma da dove vengono questi soldi? Se quasi 1 miliardo è stato impiegato per i progetti #scuolebelle, #scuolenuove e #scuolesicure ed un altro miliardo è previsto dal ddl La Buona Scuola, gli altri due provengono dai fondi strutturali europei (PON) e da mutui trentennali da parte della Banca Europea degli Investimenti. E' quindi soprattutto all'Europa che gli studenti dovranno rivolgere i propri ringraziamenti quando i problemi strutturali dei loro istituti scolastici saranno (in tutto o in parte) risolti. Faraone promette poi per il 22 aprile la presentazione dell'anagrafe scolastica.

4 MILIARDI PER L'EDILIZIA SCOLASTICA: DA DOVE VENGONO? - Se tra #scuolebelle, #scuolenuove e #scuolesicure, i programmi di edilizia scolastica decisi dal governo Renzi, è già stato investito circa 1 miliardo di euro (550 milioni per #scuolesicure, 280 milioni per #scuolebelle, 344 milioni per #scuolenuove), Faraone annuncia che altri soldi saranno impiegati nell'edilizia scolastica. Circa 1 milardo di euro arriva solamente dai fondi strutturali europei, 940 milioni sono invece quelli che vengono dai mutui agevolati della Banca Europea degli Investimenti. Altri 590 milioni provengono invece dal ddl La Buona Scuola. Altri 170 milioni sono destinati alla seconda trance del 2015 di scuole belle.


I FONDI EUROPEI E I MUTUI AGEVOLATI - Ma come vengono investiti questi soldi? Cominiciamo dai fondi strutturali europei, o PON. Di circa un miliardo di euro proveniente da questi fondi, 240 milioni appartengono al PON 2007-2013 e riguardano 577 interventi finanziati dal Miur per Efficientamento energetico, Sicurezza, Attrattività e Impianti Sportivi; i POR 2007 - 2013 (Piani Operativi Regionali), ancora fondi europei, hanno un valore di circa 405 miliardi e riguardano 905 progetti approvati in Sicilia Calabria e Campania. Invece, i PON 2014-2020 prevedono 380 milioni di euro per la sicurezza, l'efficientamento energetico, l'attrattività e la fruibilità degli ambienti scolastici. Dall'Europa provengono poi ben 940 milioni di euro in mutui trentennali agevolati da parte della BEI (Banca Europea degli Investimenti), con oneri di ammortamento a carico dello Stato. Entro il 30 aprile i Piani Regionali dovranno essere trasmessi al Miur per avere accesso a questi mutui: grazie ai prestiti, si potranno fare interventi di ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento antisismico, efficientamento energetico, sedi AFAM e alloggi universitari.

LA BUONA SCUOLA - Il Miur prevede di ricavare altri preziosi fondi anche dal ddl La Buona Scuola: 300 milioni di fondi Inail per 60 scuole altamente innovative, con classi tecnologiche, impianti efficienti e nuove architetture; altri 40 milioni per le indagini diagnostiche sui solai degli edifici scolastici, per intervenire su 8mila scuole che richiedono la priorità; si stimano invece 250milioni recuperabili da vecchie procedure in materia di edilizia scolastica da riassegnare.


#SCUOLEBELLE, #SCUOLENUOVE, #SCUOLESICURE- Per quanto riguarda i programmi di edilizia scolastica voluti dal governo Renzi fin dall'inizio del mandato, #scuolebelle si riferisce a lavori di piccola manutenzione e abbellimento delle strutture che si traducono in 17mila interventi da effettuare tra il 2014 e il 2016. Invece, #scuolesicure conta più di 2.300 interventi per manutenzione straordinaria, bonifica amianto, ristrutturazione e messa a norma. I 344 milioni di #scuolenuove interesseranno 454 comuni, che riceveranno 500 mila euro per ogni cantiere grazie allo sblocco del Patto d Stabilità. Saranno quindi costruite nuove scuole e ristrutturate quelle già esistenti.

#SCUOLEBELLE, PRESIDE MANAGER AVRA' SQUADRA DI MANUTENZIONE - Con il ddl La Buona Scuola i dirigenti scolastici avranno poteri più ampi, tra i quali la possibilità di scegliere i loro docenti. Allo stesso modo l'operazione #scuolebelle mette a loro disposizione, ha spiegato Faraone in conferenza stampa, personale per opere di piccola manutenzione. I fondi, che arrivano dal Miur, possono essere spesi dai presidi in modo che loro possano decidere su quale dei loro plessi intervenire. Tuttavia, come riporta alcuna stampa nazionale, il coinvolgimento delle categorie di lavoratori ex LSU in #scuolebelle ha trovato non poche polemiche tra gli stessi dirigenti scolastici. Faraone risponde attraverso i microfoni di Skuola.net: "sicuramente ci sono stati alcuni casi isolati di criticità, fisiologici quando si avvia per la prima volta un intervento. Li stiamo monitorando tutti mensilmente con un tavolo tecnico". "Siamo fiduciosi - aggiunge - "che scuole belle diventerà strategico per la manutenzione e l'abbellimento degli istituti"

IL 22 APRILE ANAGRAFE EDILIZIA SCOLASTICA - Risale al lontano 1996 la legge per la creazione di un'Anagrafe dell'Edilizia Scolastica: a distanza di anni, nel 2012, il ministero rese pubblici i dati raccolti sul 95,9% delle scuole. Si trattava dei report di 9806 edifici su un totale di 10219. Poi lo stallo dell’indagine e la recente ripartenza. Oggi in conferenza stampa il sottosegretario Faraone ha finalmente annunciato la presentazione completa dei dati dell'anagrafe dell'edilizia scolastica al Miur per il 22 aprile 2015.



Carla Ardizzone

Commenti
Skuola | TV
Ogni ragazzo è speciale!

'Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali' questo e molto altro nella prossima puntata della Skuola Tv!

14 dicembre 2016 ore 16:30

Segui la diretta