Di scuola non si può morire: nel ricordo di Vito

Un anno fa ci lasciava Vito Scafidi. Una morte assurda, dentro una scuola durante le ore di lezione, schiacciato dal crollo di un contro soffitto. Insomma un posto che dovrebbe sicuro perché direttamente gestito dallo Stato, che della pubblica sicurezza è il garante.

E INVECE... - Le nostre scuole sono invece sono altamente insicure. Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile, affermò, all'indomani della tragedia, che un edificio scolastico su due non era a norma con le leggi attuali in tema di sicurezza. Risultato confermato anche da un sondaggio di Skuola.net: oltre la metà degli studenti non si sente al sicuro nella propria scuola (clicca qui per conoscere tutti i dettagli).

COSA SI STA FECENDO? - Per l'edilizia scolastica, ha ricordato il ministro, "il Governo ha stanziato 1 miliardo di euro, contro i 300 milioni del governo precedente. E grazie all'impegno del sottosegretario Mantovani stiamo lavorando per spendere queste risorse e per superare quelle lungaggini che si accompagnano alla differenziazione delle competenze". Sì perché l'edilizia scolastica è di competenza delle Provincie, pur essendo le scuole gestite dal Ministero della Pubblica Istruzione. Tutto ciò allunga i tempi di intervento.

DOVE SI RISCHIA DI PIU'? - Una buona notizia è che l'aggiornamento dell'anagrafe dell'edilizia scolastica sarà completato "entro la fine dell'anno, massimo primi di gennaio". Così si avrà un quadro chiaro di quali sono gli edifici nelle condizioni peggiori e si potranno programmare gli interventi in funzione delle urgenze.

TEMPI LUNGHI - Purtroppo si prevedono ancora tempi lunghi. L'iniziativa dell'anagrafe, infatti, era stata lanciata proprio un anno fa dopo la tragedia di Rivoli. Se ancora si deve completare, mi domando quanto tempo ci vorrà per mettere in sicurezza le scuole fuori legge. E nel frattempo, gli studenti che le frequentano ogni giorno rischieranno di farsi male. E ci si ricorderà del problema solo quando succederà qualcosa di grave (speriamo mai).

UNA SCUOLA PER VITO - Il ministro Mariastella Gelmini ha fatto visita, lo scorso venerdì alla famiglia di Vito Scafidi. Da quanto è trapelato, sembra che verrà intitolato a Vito il nuovo istituto che sorgerà a Rivoli.

STUDENTI NEL RICORDO DI VITO - Tante le iniziative in ricordo di Vito. Oggi a Roma gli studenti dei Liceo Manara, Kennedy e Morgagni di Roma che aderiscono al "Collettivo senza tregua" si sono dati appuntamento in Piazza di Porta San Paolo per dirigersi poi verso il Ministero della Pubblica Istruzione dove è previsto un sit-in. Una manifestazione per non dimenticarsi di Vito ma soprattutto del problema dell'edilizia scolastica.

Daniele Grassucci

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7 dicembre 2016 ore 16:30

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