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Paura del terremoto a scuola, in Emilia-Romagna

Gli esami di maturità volgono quasi al termine, ma oggi il nostro pensiero va in particolare agli studenti dei paesi colpiti dal sisma, quello di Ferrara e delle zone limitrofe. Per loro è stato previsto solo l’esame orale per motivi di sicurezza. E nel fare loro il nostro in bocca al lupo, vogliamo anche soffermarci su un caso che è stato postato sul Forum di Skuola.net e che ci ha fatto riflettere su quanto sia stata paurosa l’esperienza del terremoto.

IL CASO – La nostra Saryy, ci ha raccontato infatti questo episodio legato al recente terremoto: “… Oggi, durante la scossa … ho gridato "Terremotooo!" … Il mio prof di mate non l'ha sentita fino al momento in cui gli ho detto: "Prof ma non la sente??????" In quel momento ha urlato: "terremoto, tutti fuori ragazzi!!!!!" Il punto è questo: dopo che ha urlato quella frase, ci ha lasciati lì come pere ed è scappato fuori!!!!Non ha nemmeno preso il registro!!!!!!!. … E’ giusto che un professore lasci i suoi alunni da soli in classe durante un terremoto … e scappi fuori??? ...”.

RESPONSABILITÀ’ DI SCUOLA E PROF – Prima di passare a considerazioni concrete vediamo in generale come è disciplinata la responsabilità degli insegnanti e della scuola come struttura amministrativa.
Per quanto riguarda i prof si fa riferimento all’art. 2048 del codice civile e all’art. 61 della l. 312/80 che prevedono la c.d. culpa in vigilando dei precettori tra cui rientrano appunto i prof.; essi sono infatti tenuti a risarcire qualsiasi danno causato e/o subito dagli alunni loro affidati durante tutta la giornata scolastica.
Essendo poi la scuola una P.A., è possibile per i danneggiati chiedere il risarcimento direttamente alla scuola in quanto “responsabile in solido” con l’insegnante.
Accanto alla responsabilità del singolo docente preposto alla vigilanza, si affianca quella specifica della scuola quando sussiste la c.d culpa in organizzando. Con questo termine si intendono carenze a livello organizzativo relative per esempio ai piani di sicurezza, di evacuazione o alla organizzazione dei turni di vigilanza.

Entrambe le responsabilità sono escluse quando la scuola e/o il prof provano che hanno adottato tutte le misure idonee alla prevenzione e che il fatto non si poteva comunque evitare (c.d. caso fortuito o forza maggiore).

TERREMOTO – Nel caso di Saryy per fortuna non è successo nulla, ma cosa sarebbe accaduto al prof di matematica che ha abbandonato la classe nel bel mezzo di una scossa sismica se qualche ragazzo si fosse fatto male? Beh, sarebbe senza dubbio stato responsabile dei danni, in quando preposto (anche alla luce dei piani di sicurezza specifici) alla vigilanza della classe e coordinatore delle procedure di sfollamento in casi di emergenza. Provare il caso fortuito o la forza maggiore sarebbe stato difficile per lui anche perché, da quanto ci dice Saryy, se ne è andato subito e quindi i ragazzi sono stati totalmente abbandonati a loro stessi.

IL PROF E’ UN ESSERE UMANO – Prima di concludere è doveroso sottolineare comunque che, al di là di ogni legge sulla responsabilità, il prof è pur sempre un uomo ed è normale che in situazioni di emergenza come questa del terremoto possa essersi fatto prendere dal panico. Non condanniamolo quindi per la sua fuga, ma cerchiamo di essere felici che tutto si sia concluso senza nessun danno per i ragazzi e auguriamoci che, qualora si verificasse ancora una situazione simile, il prof sia in grado di tenere i nervi saldi e svolgere il suo compito di educatore anche in situazioni così critiche.

Avete vissuto esperienze simili?

Elena Lauretti

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