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Diritti a portata di banco

Torna la nostra rubrica dedicata ai diritti degli studenti. Oggi, però, non ci occuperemo di abusi commessi da professori prepotenti, bensì delle dichiarazioni del Ministro Profumo relative alla sua intenzione di portare i giorni di lezione nella scuola secondaria da sei a cinque introducendo la cosiddetta settimana corta.

IL CASO - Oggi il nostro punto di partenza è la richiesta di anonimusj lasciata nella sezione del Forum dedicata ai diritti degli studenti. Ecco la sua domanda: “Sapete qualcosa sull'iniziativa della settimana corta(cioè col sabato libero) della Gelmini che aveva intenzione di mettere nelle scuole superiori? Il nuovo Ministro Profumo ne ha parlato?”

LE PAROLE DEL MINISTRO – Fin dalla sua nomina, il nuovo Ministro dell’Istruzione ha dichiarato la sua intenzione di non stravolgere la precedente gestione Gelmini, bensì di volersi porre in una posizione di continuità rispetto ad essa.
Coerentemente con questo suo proposito, qualche giorno fa, Profumo si è pronunciato su una delle iniziative che il precedente Ministro voleva intraprendere: l’introduzione della settimana corta nelle scuole.
Il Ministro si è dichiarato favorevole all’iniziativa e ha lasciato intendere che una settimana di cinque giorni anziché di sei gioverebbe un po’ a tutti: non solo agli studenti, ma anche alle famiglie e all’economia nazionale.

COSA CAMBIEREBBE? – In concreto, se l’iniziativa di Profumo dovesse andare in porto, a livello di ore totali di insegnamento non cambierebbe nulla, in quanto pur eliminando un giorno di lezione(il sabato) il monte ore settimanali rimarrebbe invariato. Le ore del sabato verrebbero infatti “spalmate” negli altri cinque giorni, a seconda delle esigenze delle singole scuole.
Per esempio, un istituto potrebbe decidere di far uscire i ragazzi un’ora più tardi ogni giorno oppure potrebbe stabilire un paio di rientri pomeridiani in modo da recuperare le ore del sabato durante gli altri cinque giorni.
Se questo nuovo orario gioverà effettivamente ai ragazzi migliorando il loro apprendimento è difficile da dire, molto dipende, come sempre, dai casi concreti e le statistiche in questi casi, spesso servono a poco.

E voi, vorreste rimanere a casa da scuola il sabato?

Elena Lauretti

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