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Diritti a portata di banco

Diritti a Portata di Banco questa settimana si occupa di una questione un po’ particolare: cosa si può fare se nella vostra scuola manca l’intervallo? Ma soprattutto, in una scuola può mancare l’intervallo?

IL CASO – Come sempre, partiamo da un caso concreto, che ci è stato segnalato da un nostro utente nel Forum qualche tempo fa. Precisamente timmy94 ci ha rivolto la seguente domanda: “Nella mia scuola non c'è l'intervallo e l'intervallo è un diritto dello studente .. cosa possiamo fare per riacquistarlo?”.

UN PO’ DI LEGGE – Prima di suggerire un modo per chiedere la ricreazione, cerchiamo di capire, spulciando qua e là tra le varie leggi, se esiste o meno un diritto all’intervallo. Volendo essere fiscali, una legge che espressamente dice che ogni scuola deve obbligatoriamente prevedere un tot di minuti dedicati alla ricreazione non esiste; ma non perdiamoci d’animo, questo non significa che gli studenti non abbiamo diritto a un po’ di riposo.

L’intervallo è una delle questioni riservate all’autonomia scolastica, questo significa che deve essere il regolamento di ogni scuola a disciplinarlo, tuttavia esiste una circolare, precisamente la C.M. 105/75 che detta le regole da usare finché l’istituto non emana il proprio regolamento che all’art. 17 lett. f), dice quanto segue: “durante l'intervallo delle lezioni, che è almeno di 10 minuti, è necessario che il personale docente di turno vigili sul comportamento degli alunni in maniera da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone e alle cose”.
Da questa norma, anche se dettata in tema di vigilanza, possiamo capire che un diritto all’intervallo, di almeno 10 minuti esiste e che quindi le scuole lo dovrebbero concedere. A conferma di ciò bisogna anche citare lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti che pur non menzionando l’intervallo, stabilisce che gli alunni hanno diritto a delle modalità di lezione idonee all’apprendimento; di certo ore e ore di spiegazione ininterrotte ottengono solo l’effetto contrario. Pensiamo anche alle varie leggi per i lavoratori che prevedono il diritto a delle pause durante l’orario di lavoro allo scopo di recuperare l’attenzione ed essere più produttivi.

COSA FARE DUNQUE? – Avendo quindi appurato che una pausa non solo è gradita agli studenti, ma è anche prevista dalla legge, cerchiamo un modo efficace per ottenere almeno questi 10 minuti di relax nelle scuole dove non sono previsti.
Per prima cosa, bisogna controllare il Regolamento d’Istituto e guardare se l’intervallo è stato o meno disciplinato. Se è previsto, basta farlo presente al Dirigente Scolastico (preferibilmente tramite i Rappresentanti di Istituto), chiedendogli dunque di applicare correttamente le regole che lui stesso, assieme agli appositi organi scolastici, ha predisposto.
Se invece il regolamento non dice nulla a riguardo, sempre utilizzando il tramite dei Rappresentanti di Istituto, la cosa migliore è sottoporre la questione all’Assemblea di Istituto e chiedere formalmente a chi di dovere di risolvere il problema.
Dopo aver esposto in Assemblea il malessere che una mattinata ininterrotta di spiegazione provoca anche in termini di rendimento, a sostegno della richiesta potrebbe risultare molto efficace presentare una raccolta firme, sia di alunni che di professori, in modo da far capire al Preside che la mancanza dell’intervallo è un disagio diffuso in modo capillare tra tutti gli “abitanti” della scuola.

E da voi, c’è l’intervallo?

Elena Lauretti

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