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Torna “Diritti a Portata di Banco”, la rubrica di Skuola.net sui Diritti degli Studenti, che questa settimana si occuperà di se e come le assenze possono influire sul voto in condotta nella valutazione intermedia e finale degli studenti.

IL CASO – Come ormai ogni studente sa, è tornato a incidere pesantemente sulla valutazione finale, soprattutto ai fini della promozione o della bocciatura, il famigerato voto in condotta e in un periodo “caldo” come quello che stiamo vivendo attualmente tra occupazioni, autogestioni, cogestioni e vacanze di Natale che si avvicinano, è normale fermarsi a riflettere sulle ripercussioni che le assenze possono avere sul voto in condotta.
Il nostro utente lucapier è stato molto chiaro nel porci la domanda e noi speriamo di essere altrettanto chiari nel dargli una risposta esaustiva: “quante assenze si posso fare a quadrimestre per avere 8 in condotta?

COSA DICE L’ESPERTO – Per chiarire la situazione al nostro utente e a tutti voi, per prima cosa è opportuno leggere la normativa che disciplina le assenze, la famosa circolare n. 20 del 2011 del Ministero dell’Istruzione e il Decreto Ministeriale n. 5 del 2009 relativo al voto in condotta.
Il primo provvedimento menzionato stabilisce che per essere ammessi all’anno successivo occorre aver presenziato ad almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Ciò significa che, avendo riguardo al numero complessivo dei giorni di lezione stabilito dal regolamento del vostro Istituto (questo è il significato di "orario annuale personalizzato"), dovete essere stati presenti ad almeno tre quarti di esso. E’ facoltà poi di ogni Consiglio di classe stabilire delle deroghe, qualora ritenga che un alunno, nonostante abbia superato il limite stabilito, abbia comunque frequentato proficuamente l’anno scolastico e sia idoneo al passaggio a quello successivo.
Il secondo provvedimento invece, stabilisce la bocciatura per chi non riesce a raggiungere, al termine dell’anno scolastico, la sufficienza in condotta. Tale voto, espresso in decimi, deve essere espresso tenendo conto del comportamento complessivo dell’alunno durante ciascun quadrimestre e quindi, sicuramente anche del numero delle assenze.

Ciascun Consiglio di classe infatti, nel determinare il voto in condotta, senza scervellarsi con oscuri calcoli matematici, oltre a impegno, profitto, educazione, rapporto con i compagni, interesse per le materie tiene conto anche della costanza con cui sono state seguite le lezioni e quindi del numero di assenze.
In conclusione, rispondendo a lucapier, per avere un buon voto in condotta, oltre ad avere un comportamento corretto e ad impegnarti nello studio, devi innanzitutto non superare il limite massimo di assenze consentite dalla tua scuola ai fini della promozione e per ciascun quadrimestre dimostrare una frequenza costante delle lezioni.

CALCOLI - Se tuttavia volete avere una guida su come calcolare il monte ore annuale di assenze, in questo approfondimento Skuola.net vi insegna come fare.

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