Basta diplomifici: arriva la proposta firmata M5S

diplomifici proposta di legge 5 Stelle: intervista a Gianluca Vacca

I deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura hanno presentato una proposta di legge che si scaglia contro lo scandalo dei diplomifici, ovvero quel fenomeno attraverso il quale alcuni istituti permettono di sostenere ai propri alunni, specie privatisti, esami di maturità "facili", in cambio di denaro. Questa proposta vuole colpire soprattutto i metodi di alcune scuole paritarie, che non pretendono né presenza né verifiche per concedere il titolo finale, ma solo quattrini: dai 2-3mila euro ai 10mila. Contro questo fenomeno, i 5 Stelle propongono norme più severe ma soprattutto più controlli. Gianluca Vacca, parlamentare M5S e membro della Commissione cultura, ha spiegato a Skuola.net la proposta di legge.

PIU' CONTROLLO PER I DIPLOMIFICI

- Vacca spiega che oggi il problema dipende da una parte dalla mancanza di controlli, e dall'altra la relativa facilità con cui si ottiene il riconoscimento della parità. "Noi chiediamo - spiega il deputato - che tutte le scuole paritarie presentino ogni anno una documentazione su tutti i requisiti della parità, tra cui il tracciato di tutti gli stipendi dei docenti. Nel caso in cui la documentazione manchi di anche uno solo degli elementi, automaticamente l’ufficio scolastico regionale farà decadere la parità per l’anno successivo". Il provvedimento mira anche a colpire il differente trattamento retributivo degli insegnanti delle paritarie rispetto a quelli delle statali.

NO AL TURISMO DA DIPLOMA

- La proposta di legge comprende, tra le altre, anche il divieto per le paritarie di accettare un numero di maturandi privatisti superiore al 50% di quello degli interni, e l'obbligo per i maturandi di sostenere da privatisti l'esame nella propria provincia. Gianluca Vacca conta di avere l'appoggio di altre forze parlamentari "perché è una battaglia che non deve avere colore politico". Ma la lotta non sarà così semplice: "Da quello che ci ha detto il premier - dice Vacca - c’è un consenso trasversale a questa lotta sia nel governo sia in parlamento. Ma sappiamo anche che c’è una spaccatura orizzontale in tutte le forze politiche tra chi è d'accordo e chi invece difende questi diplomifici". Quanto ai tempi, si velocizzeranno le procedure "spacchettando" le norme e inserendole nei decreti sulla scuola dei prossimi mesi.

QUANTO COSTANO I DIPLOMI?

- Secondo le indagine effettuate in questi anni, sostiene il parlamentare, il fenomeno è largamente diffuso e ha molte sfumature. Esistono infatti casi eclatanti di diplomi conseguiti senza neanche presentarsi davanti alla commissione. Non è però necessario arrivare a questi paradossi per parlare di diplomificio. Magari gli alunni si presentano a scuola, ma di fatto l' attività didattica è inconsistente, e i controlli si fanno, ma sono scarsi. "Nei casi in cui le scuole rischiano di più, fanno pagare molto, anche 7-8mila o addirittura 10mila euro - spiega il deputato Vacca - laddove si mantiene di più la forma, ma meno la sostanza, ci si aggira sui 2-3mila euro".

PRIVATISTI IN AUMENTO

- La proposta di legge arriva in un momento in cui il fenomeno è in crescita. Secondo dati recenti, nelle scuole paritarie gli aspiranti privatisti alla maturità sono aumentati nel 2013 del 2,6 per cento rispetto a due anni prima. Al contrario, nelle statali si assisteva nel 2013 ad una diminuzione del 7,7 per cento rispetto al 2011. Segno che le paritarie, nonostante le commissioni di maturità siano composte da professori interni ed esterni come nelle statali e l'esame dovrebbe svolgersi nella stessa maniera, attirano più privatisti. Tra essi, forse, una percentuale cerca proprio una maturità più "facile".

Secondo te come si potrebbe fermare il fenomeno dei diplomifici?

Carla Ardizzone

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