Dl Istruzione: lo pagheranno i giovani dissoluti

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

probabile aumento di birre e alcolici per reperire le coperture finanziarie necessarie alla copertura finanziaria

Forze politiche in contrapposizione sul decreto Istruzione. Oggetto di disputa è il modo in cui reperire le coperture finanziarie per la sua attuazione. L’art. 25 parla di aumentare le accise su birre e alcolici, ma il Pdl non ci sta e l’on. Giancarlo Galan, insieme a Renato Brunetta, propone un’alternativa: equiparare l’accisa già prevista su tutti i prodotti del tabacco, comprese le sigarette elettroniche, anche a filtri e cartine. Insomma, coma vada vada, sembra proprio che in ogni caso a pagare saranno i più magari, specie se un po’ “dissoluti”.

PAGANO I RAGAZZI - Già, vuoi che si aumenti il prezzo degli alcolici, vuoi quello delle cartine e dei filtri, in ogni caso a rimetterci saranno sempre i giovani. Infatti, sono proprio loro i consumatori più accaniti di questi prodotti, magari relegando birre e alcolici soprattutto al sabato sera. Per quanto riguarda invece le cartine e i filtri, è opportuno ricordare che questi sono i prodotti preferiti dai fumatori più giovani, in quanto, fino ad oggi almeno, più economici rispetto alle sigarette tradizionali e, di conseguenza, alla portata delle loro tasche.

AUMENTANO LE BIRRE - In realtà la proposta avanzata dal Pdl sembra impossibile da realizzarsi. Infatti, sembra essere l’originale voluta dal ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, a poter vincere alla Camera, ossia quella dell’aumento dell’accisa su alcolici e birra. Oggi il decreto verrà votato in aula sperando che si arrivi in accordo. Se questo non dovesse esserci, il decreto che dovrebbe essere convertito il prossimo 11 novembre e che ancora deve approdare in Senato, rischia di cadere e con lui tutti gli emendamenti e i lavoro fatto fino ad oggi.

ADDIO BONUS MATURITÀ - In primis, se non si riuscirà a convertire il decreto in legge, saranno delusi tutti gli studenti che hanno visto approvato, qualche giorno fa, l’emendamento relativo al bonus maturità. Entrati a settembre nelle aule dove dovevano svolgere il test d’ingresso con la convinzione che il loro voto di maturità sarebbe contato ai fini dell’esito della prova di ammissione, ne sono usciti apprendendo il contrario. Per questo motivo, la Commissione Cultura la scorsa settimana ha approvato un emendamento che permetterebbe ai ragazzi che avrebbero superato il test se il bonus maturità non fosse stato abolito in extremis, di immatricolarsi con effetto immediato. Sempre che il decreto sia convertito.

SI TORNERÀ A FUMARE? - Il decreto istruzione estende il divieto di fumo già esistente per i luoghi pubblici anche ai cortili e agli spazi aperti delle scuole. Insomma, gli studenti non potrebbero più fumare nemmeno fuori le mura scolastiche durante la ricreazione. Ovviamente sempre che il decreto istruzione diventi legge.

BYE BYE BORSE DI STUDIO? – Grazie al decreto fortemente voluto dal ministro Carrozza, gli studenti fuori sede già per il prossimo anno accademico potranno fare domanda per una borsa di mobilità da 5.000 euro. I criteri? Merito (voto di Maturità di almeno 95) e anche reddito (favoriti i redditi con ISEEU inferiore a 20.728,45 euro). C'è tempo fino al 26 settembre 2013. Per maggiori informazioni rimandiamo alla lettura del bando completo. I 100 milioni per il Fondo per le borse di studio degli studenti universitari arriveranno a partire dal 2014. Come anche i 15 milioni per contribuire alle spese di trasporto e alimentari dei pendolari, sia alle superiori che all'università. Ora anche tutto questo potrebbe andare in fumo.

Se il decreto non fosse convertito, quale provvedimento ti dispiacerebbe perdere in maggior misura?

Serena Rosticci

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