Esami di Stato 2007: firmato il decreto su debiti e crediti

Marco Sbardella
Di Marco Sbardella


I debiti vanno saldati
La nuova legge sull'esame di Stato prevede che lo studente, a partire dall'anno scolastico 2008-2009, non potrà essere ammesso all'esame di Stato se non avrà saldato i debiti formativi, in una o più discipline, contratti negli anni precedenti. La stessa legge ordina al Ministro della Pubblica Istruzione di definire, in apposito decreto, le modalità di recupero di tali debiti.
Il decreto, firmato ieri dal Ministro Giuseppe Fioroni, si applica in questo anno scolastico nelle terzultime classi; l'anno prossimo si estenderà alle penultime e nell'anno 2008-2009 riguarderà anche le ultime classi. Il decreto prevede che lo studente che quest'anno frequenta il terzultimo anno, se viene promosso con debito formativo in qualche disciplina, deve saldare questo debito entro il prossimo anno scolastico.

La scuola informerà la famiglia con un resoconto dettagliato e programmerà tempi e modi dei corsi di recupero

La scuola, dopo lo scrutinio finale, deve informare la famiglia comunicando le motivazioni della promozione con debito ed inviando un resoconto dettagliato sulle carenze dello studente.
Nel corso del penultimo anno lo studente deve colmare le lacune riscontrate nel terzo anno e solo in casi eccezionali, e in particolari situazioni, gli sarà concesso di estinguere il debito o la parte residua di esso entro il 15 marzo dell'ultimo anno.
Consiglio di istituto, collegio dei docenti e consigli di classe all'inizio di ogni anno dovranno programmare tempi e modi di attuazione di corsi didattici finalizzati al recupero dei debiti, e li realizzeranno utilizzando tutte le risorse disponibili. Al termine di tali corsi i docenti dovranno verificare i risultati raggiunti dallo studente e informarne le famiglie.
Per prevenire l'insuccesso scolastico e mettere gli studenti in condizione di arrivare alla fine dell'anno senza debiti, il decreto ministeriale raccomanda alle istituzioni scolastiche di organizzare corsi di sostegno durante l'anno, per aiutare gli alunni a colmare da subito le eventuali carenze nelle varie discipline rilevate dai docenti.
L'attivazione dei corsi di recupero è rimessa all'autonomia organizzativa e didattica della scuola: potranno farlo con modalità, anche innovative, che salvaguardino in ogni caso la centralità dei bisogni formativi del singolo studente.

I punteggi: la carriera scolastica passa da 20 a 25, il colloquio da 35 a 30. Più punti a chi ha medie alte

Il decreto ministeriale sulle modalità di recupero dei debiti formativi reca in allegato le nuove tabelle di ripartizione del punteggio di credito scolastico. La nuova legge sull'esame di Stato ha modificato il punteggio del credito scolastico, portandone il massimo da 20 a 25 punti, per valorizzare la carriera scolastica dello studente. I cinque punti di maggiorazione, tolti a quelli del colloquio, che passa da 35 a 30, sono stati distribuiti negli ultimi tre anni del percorso scolastico, rispettando le fasce corrispondenti alla media dei voti riportati dallo studente nello scrutinio finale.
Un maggiore aumento di punti è stato attribuito alla fascia corrispondente alla media dei voti da 8 a 10.
Il processo avviato con la modifica dei punteggi relativi al credito scolastico e con la introduzione della lode si inserisce nella volontà di premiare il merito e in particolare l'eccellenza nel percorso scolastico. I nuovi punteggi di credito scolastico indicati nelle tabelle allegate al decreto si attribuiscono da questo anno scolastico 2006-2007 agli studenti che frequentano la terzultima classe.
Nell'anno scolastico 2007-2008 si applicheranno agli alunni delle penultime classi e nel 2008-2009 a quelli dell'ultimo anno.

Fioroni: basta con i condoni per il "sei rosso"

"Il decreto - ha commentato il ministro Giuseppe Fioroni - vuole mandare tre messaggi. Il primo agli studenti: ragazzi, basta con gli sconti e i condoni per il "sei rosso": i debiti, nella vita, vanno saldati e onorati sempre, dovete farlo anche a scuola perché chi vi fa sconti sulla vostra preparazione non vi aiuta a costruirvi un futuro degno. Il secondo messaggio è alle famiglie: siete i nostri principali alleati nel mestiere di istruire educando, serve la vostra
corresponsabilità: le scuole vi terranno informati con trasparenza e nel dettaglio sul "sei rosso" dei quadri per capire insieme le strategie di recupero.
Il terzo messaggio è alle scuole: siete i principali attori del sostegno durante l'anno e del recupero, avrete più autonomia nell'utilizzo del capitolo di spesa per il recupero, nella scelta dei corsi, potrete avvalervi di collaborazioni esterne, se lo riterrete opportuno. Infine la parola d'ordine sarà "merito": dobbiamo valorizzare il merito per stimolare tutti a dare il meglio perchè il livellamento verso il basso non aiuta nessuno"

http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2007/dm42_07.shtml

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