Allarme edilizia: crollo a scuola a Palermo

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

crollo a palermo emergenza edilizia scolastica

Ancora emergenza edilizia scolastica: è crollato un pezzo di intonaco di più di un metro staccatosi dal soffitto di una classe della una scuola elementare Marinella Bragaglia di Palermo. Ben 3 bambini hanno rischiato di rimanere seriamente feriti. E' l'ennesimo caso di incidente dovuto alle pessime condizioni in cui versano le scuole italiane e il Premier Letta ieri ha annunciato nel corso della presentazione del piano "Impegno Italia" che, tra le priorità del governo, ci sarà proprio l'edilizia scolastica con uno stanziamento di 2 miliardi di euro. Sempre che il governo regga al caldo momento politico. Ma l'Unione degli Studenti annuncia la battaglia: basta provvedimenti tampone.

ANCORA UN CROLLO

- Oggi a Palermo, un grosso pezzo di intonaco di più di un metro di lunghezza è caduto all’interno di una delle aule e ha colpito 3 bambini di quarta elementare. Nonostante il rischio corso, fortunatamente la vicenda non ha avuto esiti negativi e i 3 feriti hanno riportato solo delle escoriazioni e sono stati prontamente soccorsi dal personale del 118.

LA PROTESTA DEGLI STUDENTI

- In merito alla vicenda, l'Unione degli Studenti ha dichiarato in una nota: "Non è possibile continuare a ragionare di provvedimenti tampone che lasciano falle enormi nella sicurezza delle nostre scuole. Pretendiamo che si discuta in tempi immediati di una seria anagrafe dell'edilizia scolastica e di un piano straordinario pluriennale di almeno 10 miliardi di euro." Il sindacato studentesco ribadisce l'emergenza di una condizione drammatica che riguarda la scuole di tutto il paese e denuncia il fatto che, seppur le istituzioni annuncino di voler prendere provvedimenti, questi non bastano a risollevare la situazione.

IMPEGNO ITALIA

- Il Premier Letta ha infatti presentato proprio ieri le linee guida del governo sulle politiche che riguardano la scuola nel piano Impegno Italia. Il governo, sempre che resista agli scossoni di questo momento politico, si propone di completare l’anagrafe dell’edilizia scolastica, e di investire circa 2 miliardi di euro da destinare allo scopo. Pur essendo una cifra notevole, è molto lontana da quella che gli studenti chiedono per risolvere il problema dell’edilizia scolastica.
E tu cosa pensi che si possa fare per evitare nuovi incidenti?

Carla Ardizzone

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