Crocefisso fuorilegge

Cristina Montini
Di Cristina Montini


La Corte europea per i diritti dell’uomo ha detto no ai crocefissi nelle scuole italiane e la polemica infiamma su un tema già da tempo dibattuto, ma che ora ha trovato una consacrazione da parte di un tribunale europeo.

IL CASO - Il caso era stato portato davanti alla Corte di Strasburgo nel 2006 da Soile Lautsi, cittadina italiana di origini finlandesi residente nella provincia di Padova. La signora Lautsi non era riuscita in alcun modo a far togliere il crocifisso dalle aule dove studiavano i figli, ma non si è voluta dare per vinta ed è riuscita a sottoporre il caso alla Corte europea che alla fine le ha dato ragione.

LA SENTENZALa sentenza emanata ieri dal Tribunale dichiara che: “La presenza del crocifisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastiche, potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le età come un simbolo religioso, che avvertirebbero così di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione” e questo, secondo i giudici europei, potrebbe infastidire gli studenti che professano una religione diversa da quella cattolica o che, addirittura, sono atei.

LA REAZIONE DELLA GELMINI - Il Ministro del Consiglio Mariastella Gelmini ha subito manifestato la sua contrarietà nei confronti della sentenza sostenendo che “La presenza del crocifisso in classe non significa adesione al Cattolicesimo ma è un simbolo della nostra tradizione. La storia d'Italia passa anche attraverso simboli, cancellando i quali si cancella una parte di noi stessi” e ha continuato dicendo: “non è eliminando le tradizioni dei singoli paesi che si costruisce un’Europa unita, bisogna anzi valorizzare la storia delle nazioni che la compongono. Per questi motivi, secondo me il crocifisso rappresenta l'Italia e difenderne la presenza nelle scuole significa difendere la nostra tradizione”.

5MILA EURO DI RISARCIMENTO - A ciò poi si deve aggiungere anche il peso dei 5 mila euro che, sempre in base a quanto stabilito la Corte dei diritti umani, l’Italia dovrà pagare come risarcimento per danni morali alla donna che ha fatto ricorso. Insomma, un bel problema si va ad aggiungere ai tanti di cui la scuola già soffre.

VOI COSA NE DITE? - Ma in tutta questa bagarre cosa ne pensano gli studenti? Vi da veramente così fastidio vedere un crocefisso attaccato al muro della vostra classe? Non pensate che una sentenza del genere possa in qualche modo generare fenomeni di intolleranza religiosa? Scrivetecelo lasciando un commento alla news e votando il sondaggio. Su Skuola.net potrete vedere i risultati e scoprire cosa pensano gli studenti italiani riguardo al “crocefisso fuori legge”.

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