Studenti: oggi in piazza

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Dopo la manifestazione di sabato scorso, in cui a protestare erano i precari, oggi in molte città italiane si svolgeranno cortei studenteschi per contestare l’attuale sistema scolastico e per proporre soluzioni alternative e criteri differenti su cui basare la riforma dell’istruzione.
LA LEZIONE DEGLI STUDENTI - Al grido di “Il governo ha rapito il nostro futuro. Diamogli una lezione”, l’Uds, l’Unione degli studenti, ha lanciato un appello per la mobilitazione generale di tutti i ragazzi che non sono d’accordo con l’attuale riforma messa in atto dal Ministro dell’istruzione e desiderano, per questo motivo, fare qualcosa di concreto per far sentire la propria voce.

CITTA’ IN FERMENTO - Molte sono le città italiane che aderiranno all’iniziativa organizzando manifestazioni: Roma, Milano, Torino, Catania, Napoli, Firenze... e sono solo alcuni dei centri che venerdì vedranno sfilare onde di studenti muniti di striscioni e decisi ad esprimere il proprio malcontento nei confronti di cambiamenti che non ritengono giusti.

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LE RIVENDICAZIONI – Gli argomenti della riforma sui quali viene puntato il dito sono molti; ecco, allora, un sintetico elenco delle richieste che verranno fatte dai manifestanti:

- Ritiro dei tagli alla scuola e reintroduzione di tutto il personale precario;
- Revisione del provvedimento di riordino degli Istituti superiori;
- Aumento della spesa pubblica destinata all’istruzione;
- Adozione, nelle scuole, del sistema operativo gratuito Linux anziché Microsoft;
- Istituzione di borse di studio e servizi gratuiti indipendenti dal reddito;
- Creazione di commissioni docenti-studenti per gli Istituti superiori al fine di discutere insieme metodi e contenuti delle lezioni;
- Ritiro del progetto di legge Aprea;
- Introduzione della “Storia delle religioni e dei culti” in sostituzione della sola Religione cattolica;
- Copertura Wi-Fi nazionale e potenziamento della Carta “Io Studio”.

GELMINI: FAVOREVOLI O CONTRARI? - Insomma, a meno di un mese dall’apertura delle scuole, le polemiche contro la riforma in atto ritornano ad accendersi e ad infiammare gli animi di chi è preoccupato che l’attuale sistema scolastico stia andando allo sbando. La Riforma Gelmini non riesce a trovare consenso unanime e la divisione tra favorevoli e contrari è sempre più ampia, come viene dimostrato anche dai numerosi commenti lasciati da studenti, professori e genitori su Skuola.net.

Secondo te, queste manifestazioni, saranno utili per trovare un punto di incontro tra il governo e coloro che sono critici nei confronti del suo operato nel campo della scuola? Lascia il tuo commento!

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