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contributi truffa volontari

In questi giorni, grazie a voi e alle vostre segnalazioni, Skuola.net è riuscita a far parlare del problema dei contributi scolastici. Ma soprattutto, siamo riusciti a far sentire la voce di tutti gli studenti e delle famiglie che ci hanno chiesto aiuto. Adesso, sempre più ragazzi e famiglie sanno che il contributo che le scuole chiedono al momento dell’iscrizione non è obbligatorio, bensì volontario.

DITELO A SKUOLA.NET – Sì, il merito è anche vostro: grazie alle vostre segnalazioni che siamo riusciti a sollevare il problema dei contributi e a farne parlare un po’ dappertutto: da Sky Tg 24 ad Uno mattina in famiglia. Ma il nostro impegno non finisce qui. Infatti, stiamo preparando un dossier da inviare al Ministero dell’Istruzione, quindi fatevi avanti, siete ancora in tempo a segnalarci le vostre scuole. Come? È semplice: inviateci una segnalazione e noi provvederemo a segnalare il caso agli uffici competenti e a diverse associazioni dei consumatori, le quali, come Federconsumatori e Adusbef, si sono offerte di fornire una consulenza legale alle famiglie.

PAGO O NON PAGO? QUESTO E’ IL DILEMMA… – Skuola.net ha sollevato la problematica dei contributi scolastici per una questione di chiarezza. Infatti, è giusto che ogni famiglia scelga, in base alla propria disponibilità economica, se pagare o meno la quota richiesta dalla scuola. Ovviamente, il nostro non è un invito a non pagare, anzi. Sappiamo bene quanto in questo momento la scuola italiana stia soffrendo della mancanza di fondi e quanto i contributi richiesti servano affinché l’istruzione ricevuta dai ragazzi sia sempre migliore. Ma sappiamo altrettanto bene che ricattare le famiglie con minacce di bocciature e spacciando i contributi come obbligatori non sia esattamente la soluzione migliore.

Vuoi segnalarci un problema con i contributi scolastici? Contatta la Redazione!

Serena Rosticci

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