Daniele di Daniele
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Contributi scolastici: per legge facoltativi, nella pratica scolastica sempre più obbligatori. Usati per pagare i supplenti, pulire la scuola o per le fotocopie, invece di essere impiegati per ampliare l'offerta didattica delle scuole come stabilisce la normativa. Tempi duri insomma per studenti e famiglie in tempi di tagli alla spesa per l'Istruzione.

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CONTRIBUTO SCOLASTICO - Ma cos'è il contributo scolastico? E' una somma che le scuole possono richiedere alle famiglie, in forma volontaria, per ampliare l'offerta didattica e formativa. Si riconosce perché viene di solito versata attraverso un bollettino postale intestato all'istituto stesso. In genere nel contributo ci sono alcune voci che sono da ritenersi obbligatorie, ad esempio assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, libretto delle assenze, gite scolastiche e via dicendo. Secondo la legge, infatti, esse rappresentano delle spese che le scuole anticipano alle famiglie e vanno quindi rimborsate: in genere il costo di questi servizi si aggira intorno ai 20/25 euro per alunno, gite escluse.

TASSE SCOLASTICHE- Ben diverso è il discorso delle tasse scolastiche, che sono obbligatorie per gli studenti del 4. e del 5. anno nonché per sostenere l'esame di Maturità. Se non si pagano, non ci si può iscrivere all'anno scolastico successivo oppure non si può sostenere l'esame di Maturità. Si riconoscono perchè i bollettini postali sono intestati all'Agenzia delle Entrate. Sono inoltre previste esenzioni per reddito o per merito.

SCUOLA DI ILLEGALITA'- Insomma tutte le altre richieste di denaro da parte delle scuole sono da considerarsi volontarie: se non si pagano, non si può comunque negare all'alunno l'iscrizione all'anno scolastico o all'esame di Stato. Lo afferma anche il sindacato dei presidi. Eppure ci sono molte scuole che richiedono, senza indicare che sono volontari, dei contributi illegittimi per:

- Iscriversi all'anno scolastico successivo
- Sostenere l'esame di Stato
- Corsi di recupero
Quando qualche studente o famiglia decide di andare a protestare, può capitare che scattino ritorsioni: pagelle non consegnate, certificati negati, voti di fine anno non pubblicati, minacce velate attraverso i professori... Ne abbiamo viste di tutti i colori.

VI ABBIAMO DATO VOCE - Lo scorso anno Skuola.net ha raccolto gli sfoghi e le segnalazioni di moltissimi di voi, portando il problema all'attenzione dei mezzi di comunicazione tradizionali: la nostra inchiesta è approdata sui giornali, alla radio, in televisione e perfino in Parlamento (clicca qui per saperne di più).

CI RIPROVIAMO: MANDACI LA TUA SEGNALAZIONE- Purtroppo il malcostume è ancora molto diffuso, la battaglia non è finita! Dobbiamo unire le forze per far capire che il problema esiste e che qualcuno deve trovare una soluzione, visto che la scuola pubblica dovrebbe essere gratuita per tutti, almeno fino al termine dell'obbligo scolastico. Più testimonianze raccoglieremo, più forza avremo per far parlare di questo problema: il tuo contributo è importante.

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Per saperne di più, visita lo speciale Contributi Scolastici.

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