Daniele di Daniele
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Le inchieste di Skuola.net aiutano gli studenti e fanno conoscere i loro problemi a tutti: è quanto è avvenuto oggi sul quotidiano La Stampa, al quale Giovanni Biondi, Capo Dipartimento del Ministero dell’Istruzione per le risorse umane e finanziarie, ha dichiarato:

"Chiedere un contributo limitato è legittimo. Ma le scuole non hanno alcun diritto di chiedere denaro in forma obbligatoria alle famiglie. Chi lo farà verrà segnalato dal ministero agli Uffici Scolastici Regionale perché si prendano i provvedimenti necessari per eliminare la richiesta"

SKUOLA.NET & GLI STUDENTI - La dichiarazione è stata rilasciata alla giornalista, Flavia Amabile, che chiedeva spiegazioni in merito alle numerose segnalazioni che tra lo scorso anno e quest'anno Skuola.net ha raccolto. Così è arrivata una nuova presa di posizione da parte del Ministero, che ha dichiarato che verranno presi provvedimenti nei confronti delle scuole che non rispettano le norme. E di storie di questo tipo ne abbiamo lette tante: ad ogni genitore/studente abbiamo dato una risposta per aiutarlo.

DI TUTTO E DI PIU' - L’istituto tecnico commerciale Bachelet di Roma che chiede 200 euro a uno studente per l’iscrizione all’esame di Maturità, oppure l’istituto Vespucci di Gallipoli dove ne chiedono 60 scrivendo nero su bianco che "la richiesta di partecipazione alla maturità è incompleta in attesa del versamento". All’istituto professionale di Stato Milani di Meda si paga tutto, anche l'uso del Bancomat. Lo stesso all’istituto Verri di Busto Arsizio, dal servizio di sms per essere avvertito dell’assenza del figlio all’accesso on line alle informazioni... Potrei riempire riempire l'articolo e farvi slogare l'indice a forza di scrollare la pagina.


L'opinione... - Skuola.net è nato 10 anni fa con la missione di essere utile agli studenti nel loro quotidiano. Dallo scorso anno stiamo raccogliendo le segnalazioni sui contributi scolastici obbligatori perché siamo convinti che la scuola pubblica debba essere gratis per tutti, come stabilisce la Costituzione. E invece stiamo toccando con mano che oggi per andare a scuola bisogna pagare un contributo annuo che parte dai 20 euro e può arrivare a 200. Non è molto, è vero, per alcune famiglie, ma per altre può fare la differenza. E noi dobbiamo preoccuparci di queste e della scuola italiana in generale. Ha ragione la Gelmini a dire che bisogna razionalizzare i costi (troppi sprechi, è vero), ma l'Italia resta comunque una delle economie avanzate in cui si investe di meno per l'istruzione, e questo non vaaaaaaaa bene, come direbbe il Renzani di Cantù. Soprattutto se, e lo dico da giovane cittadino, c'è una classe politica strapagata (un parlamentare prende 20.000 euro al mese tanto per capirci) che non mi sembra si stia distinguendo per professionalità e competenza...



Daniele Grassucci

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