Contributi scolastici, qualcuno ha ancora dei dubbi?

Cristina Montini
Di Cristina Montini

contributi scolastici

C’è qualcuno che ancora non ha capito in quali casi possono essere richiesti i contributi scolastici volontari? Visto che anche il Ministero dell’istruzione è intervenuto nuovamente sulla questione, vediamo insieme di fare un po’ di chiarezza.

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ANCORA RICHIESTE SCORRETTE - L’Unione Nazionale Consumatori recentemente ha denunciato di aver ricevuto numerose segnalazioni "sulla scorretta modalità di presentazione della richiesta di pagamento a carico delle famiglie" e ha ribadito che i contributi scolastici volontari, proprio come dice il nome, sono facoltativi anche se a volte vengono presentati quasi fossero una tassa. "Nessuna famiglia - sottolinea l'UDC - deve sentirsi obbligata dai metodi più o meno pressanti dell’istituto scolastico a tale pagamento, e che, nel caso in cui ci si rifiutasse di effettuarlo, tale linea non può e non deve in alcun modo costituire elemento di discriminazione per l’alunno".

MIUR: BISOGNA VIGILARE - E così il Miur è intervenuto ancora una volta per chiarire, attraverso un comunicato, che far passare i contributi volontari come contributi obbligatori rappresenta “un atto illegittimo”. Nel comunicato si legge, inoltre, della necessità di “un’attenta verifica da parte degli Uffici Scolastici Regionali, che saranno in tal senso chiamati a vigilare dal Ministero.

IL RICORSO DI SKUOLA.NET - Ma se ricordate bene, Skuola.net era già intervenuta sul tema l’anno scorso, consegnando al Ministero dell’istruzione un dossier con oltre 70 denunce di richieste indebite di contributi scolastici. L’iniziativa ha avuto come risultato l’invio di una lettera, il 28 aprile 2011, da parte del Capo Dipartimento Giovanni Biondi agli uffici scolastici regionali di competenza che conteneva un invito a verificare tali segnalazioni.

COSA E' VOLONTARIO E COSA OBBLIGATORIO? - Cosa può fare ognuno di noi per non farsi ingannare? Innanzitutto è importante capire bene quando le scuole possono chiedere alle famiglie di contribuire, solo in questo modo è possibile prendere una decisione consapevole. Vi ricordiamo, quindi, che non è consentito richiedere contributi obbligatori per l’espletamento delle attività curriculari e di quelle connesse all’assolvimento dell’obbligo scolastico (fotocopie, materiale didattico o altro). Possono invece essere richiesti i rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie quali, ad esempio, assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, libretto delle assenze, gite scolastiche, ecc. Le scuole, inoltre, possono richiedere contributi per l’arricchimento dell’offerta culturale e formativa degli alunni, ma in questo caso le famiglie sono libere di scegliere se contribuire o meno.

Per approfondimenti su questo tema consulta lo speciale Contributi scolastici.

Cristina Montini

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