Internet per tutti, le precisazioni del Ministero

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Scuola digitale e connessione internet

Il Ministro Profumo sembra mettercela tutta per informatizzare la scuola italiana e recentemente ha annunciato un investimento di 40 milioni di euro per raggiungere tale scopo. Ogni classe, infatti, dovrà essere dotata di un pc e diventeranno realtà i registri elettronici e la comunicazione via internet con le famiglie. Peccato, però, che dal prossimo 20 ottobre le Segreterie di ben 3800 istituti scolastici si troveranno senza connessione internet: i fondi statali per pagare gli abbonamenti alla rete sono finiti e le scuole, se vorranno continuare ad avere la connessione, dovranno pagarsela da sole.

NON PIÙ CONNESSIONE GRATIS - Sono 3800 gli istituti che utilizzano la rete pubblica statale grazie ad un contratto internet stipulato con RTI (Raggruppamento Temporaneo d’Impresa) che assicurava la navigazione alle Segreterie scolastiche. Però, il 12 settembre scorso, il MIUR ha diffuso una nota in cui riferiva a queste scuole che, per mancanza di fondi, non avrebbero più potuto usufruire gratuitamente della connessione.

IL CONTRATTO COSTAVA TROPPO - Emanuele Fidora, direttore generale dei sistemi informativi del Miur, ha spiegato che c’è un motivo alla base di una decisione che appare del tutto in controtendenza rispetto ai buoni propositi di Profumo. Egli ha dichiarato che “Quella convenzione ci consentiva di fornire a 3.800 scuole, circa il 30% del totale, la connessione internet per la sola segreteria ed è stata stipulata nel 2006, a prezzi di mercato molto più elevati degli attuali”.

MEGLIO SE LE SCUOLE SI PAGANO LA CONNESSIONE DA SOLE - Inoltre, ha aggiunto Fidora, le scuole potranno godere di un aumento del 33% sul fondo di finanziamento ordinario e questo consentirà loro di “rinegoziare in proprio il contratto nel corso del prossimo mese, eventualmente attraverso accordi con gli enti locali. Si tratta di un buon lasso di tempo se si considera che per attivare una connessione oggi basta circa un giorno”.

IL MINISTRO METTE I PUNTINI SULLE "I" - In un comunicato diramato oggi pomeriggio, 21 settembre, il MIUR sottolinea che il taglio comunicato alle 3800 scuole ha come obiettivo “rivedere contratti vecchi e onerosi, e dare la possibilità alle scuole di dotarsi, autonomamente, di connessioni nuove e meno care”. In questo senso, quindi, le scuole, si precisa nel comunicato, “potranno continuare a dotarsi di una connessione internet, scegliendo operatori e offerte che preferiscono”. Anzi, se questo non dovesse essere sufficiente e gli istituti scolastici dovessero aver bisogno di connessioni più costose per il corretto funzionamento dei servizi e delle attività scolastiche, allora il fondo di funzionamento degli istituti “sarà opportunamente incrementato”. Per il Ministero, quindi, si tratta di un taglio, ma a fin di bene. E il processo di informatizzazione della scuola continuerà ad andare avanti.

La tua scuola è informatizzata?

Cristina Montini

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