Bertagna: no a compiti vacanze punitivi

 parere compiti

Oggi, migliaia di ragazzi sono tornati sui banchi di scuola dopo la pausa natalizia. Per molti, il problema più grande è stato quello dei compiti per le vacanze: c’è chi ne aveva troppi, chi li ha fatti un po’ per volta e chi si è ridotto a svolgerli negli ultimi giorni che hanno preceduto il ritorno a scuola.
Skuola.net ha chiesto per voi a Giuseppe Bertagna, pedagogista e ordinario di Pedagia all’Università di Bergamo, e a Mario Rusconi, vicepresidente dell'Anp, un parere sulla questione.

BERTAGNA RISPONDE - Professore, secondo lei è giusto assegnare dei compiti da svolgere durante le vacanze?
Dipende da che compiti, e come. Se sono quelli della tradizione servono più per espiazione e per disciplinamento, insomma per far capire chi comanda, che per apprendimento. Io sono per i compiti di apprendimento. E li ritengo utilissimi.

Quanto è perché sono utili i compiti delle vacanze?
La legge dell'esercizio vale per tutti: una competenza non esercitata si atrofizza nel tempo. Dunque più sono lunghe le vacanze, più serve far lavorare il cervello.

Qual è la quantità ideale di compiti che andrebbe assegnata ai ragazzi durante le vacanze?
Quella che serve a ciascuno non solo per mantenere la padronanza delle tecnicalità apprese, ma anche e soprattutto per essere in grado di applicarle a compiti reali, autentici, di vita quotidiana, superando la distanza tra scuola e vita e facendo capire che si può essere a scuola anche quando si è in vacanza (e viceversa: che ci si può sentire in vacanza anche quando si è a scuola). Per esempio, gli integrali si possono collegare benissimo ai saldi post natalizi o agli speculatori di borsa che hanno fatto perdere soldi ai genitori. E imparare a non subire situazioni come queste mi pare possa essere bene non solo per qualsiasi studente, ma per chi non vuole essere un cittadino di serie B.

Qual è il metodo che consiglia ai ragazzi per svolgere al meglio i compiti e, allo stesso tempo, godersi le vacanze?
L’ho fatto capire: cooperare e competere in gruppo.

IL PARERE DI RUSCONI - Il pensiero di Mario Rusconi non si scosta molto da quello di Bertagna: "Per i ragazzi delle scuole elementari e medie ritengo che i compiti per le vacanze siano superflui. E’ invece molto utile leggere, a tutte le età, libri e articoli di giornale. Per quanto riguarda le scuole superiori, è utile fare degli esercizi di matematica, latino o greco, in base alla scuola che si frequenta. In ogni caso, non credo serva a qualcosa caricare i ragazzi durante le vacanze. Un compito per i genitori invece c’è: dovrebbero sfruttare il periodo di vacanza per portare i ragazzi in giro per musei e chiese e, soprattutto, per invogliarli alla lettura".

E tu cosa pensi dei compiti per le vacanze?

Serena Rosticci

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