Basta classi-pollaio, si va a scuola per non essere galline

Cristina Montini
Di Cristina Montini

classi sovraffollate

Aggiungi un posto in aula: quest’anno il ritorno a scuola è caratterizzato da scuole che non sanno più dove mettere gli studenti. In realtà niente di diverso da quanto già accadeva l’anno scorso e l’anno precedente ancora, perché di sovraffollamento delle aule scolastiche se ne parla già da un po’ e sembra che ormai tutti ci siamo abituati a sentir parlare di classi-pollaio.

DAL 2009 NON E' CAMBIATO NULLA - Posto che a scuola si va proprio per non passare per polli e galline nella vita, questa storia delle aule scolastiche sovraffollate ci sta particolarmente a cuore. Abbiamo chiesto agli studenti delle scuole medie e superiori quanti studenti conta la propria classe, e lo stesso sondaggio lo avevamo proposto nel 2009. I risultati? Pressoché gli stessi, non è cambiato nulla.

classi sovraffollate

NELLA MEDIA, MA OCCHIO AGLI ESTREMI - Se L’OCSE recentemente ha dichiarato che l’Italia non ha problemi di aule troppo piene, perché si attesta su una media di 22 alunni per classe, la realtà fotografata da Skuola.net appare più varia. Addentrandoci in quello che succede nelle singole scuole abbiamo notato che il 26% degli studenti è in una classe con meno di 20 persone, ma di contro, 1 studente su 3 studia in aule con oltre 26 studenti. Decisamente inferiore, ma comunque significativa, la percentuale di ragazzi che ha un numero di compagni superiore a 30: sono il 6%.

UN PO' DI CONFUSIONE CON LE NORME - Ma perché scaldarsi tanto per le aule un po’ troppo piene? Perché è un problema per la sicurezza di studenti e professori.
- Il D.M. 26 agosto 1992 “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica” prevede che in ogni classe non debbano esserci più di 26 alunni;
- Il Decreto Interministeriale 18 dicembre 1975 stabilisce che in ogni aula dovrebbe essere garantito uno spazio di 1,80 metri quadri nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado e 1,96 metri quadri nella secondaria di II grado oltre ad una altezza minima di 3 metri.
Poi però è arrivato l’art. 64 della legge 133/2008 a disporre che le classi iniziali devono avere un numero minimo di 27 alunni, ma si potrà pure arrivare a 33.

DUE CLASSI VAGABONDE - E così poi si arriva a casi come il “Cannizzaro”, storico liceo scientifico dell’Eur a Roma, che quest’anno, nonostante le 40 iscrizioni rifiutate, si ritrova con 2 classi senza aula: gli studenti sono costretti a ruotare nelle aule lasciate vuote dai compagni durante le ore di ed. fisica e di laboratorio.

VINCE LA CLASS ACTION E RISARCIMENTO FINO A 2.500 EURO - Nel frattempo, però, c’è chi non è rimasto a guardare e nel gennaio di quest’anno è arrivata la sentenza del Tar che ha accolto la Class action sulle aule sovraffollate. Le scuole, infatti, avrebbero potuto derogare ai limiti di affollamento nelle classi, ma ciò avrebbe dovuto essere inserito in un apposito piano di riqualificazione dell'edilizia scolastica, piano che però non è stato realizzato entro il termine stabilito, ovvero prima dell’anno scolastico 2009/2010. Sentenza che, tra l’altro, ha legittimato docenti e famiglie i cui figli sono stati costretti a studiare in aule sovraffollate a chiedere un risarcimento fino a 2.500 euro in relazione al danno esistenziale subito.

RAPPORTO DI CITTADINANZATTIVA - E intanto è arrivato il IX Rapporto di Cittadinanzattiva sulla sicurezza delle scuole dal quale emerge che:
- il 28% degli edifici scolastici italiani è del tutto privo delle certificazioni e dei requisiti di base previsti dalla legge 81 del 2008 sulla sicurezza;
- il 60% delle scuole monitorate non ha la certificazione igienico-sanitaria;

- nel 13% delle scuole ci sono barriere architettoniche che impediscono il facile accesso dei disabili in alcuni luoghi dell'edificio.

Cristina Montini

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