Addio alle classi pollaio, ma tra un anno

Skuola.net intervista Fabrizio Bocchino, parlamentare del Movimento 5 stelle e firmatario della risoluzione contro le classi pollaio

Niente più aule sovraffollate e confusione eccessiva durante gli orari di lezione, ma non ora.A fine luglio la commissione Istruzione del Senato ha approvato la risoluzione del Movimento 5 Stelle contro le famose “classi pollaio”. Skuola.net ha intervistato il suo primo firmatario, Fabrizio Bocchino, parlamentare del M5S, che ha promesso la vigilanza del Parlamento sull’operato del Governo affinchè tra un anno possa intervenire concretamente. Copertura economica? Non è compito loro pensarci, ma del Governo, ha affermato il parlamentare.

OGGI CLASSI SOPRA I 30 ALUNNI - Oggi nelle scuole è ancora in vigore la legge 133 sulle “Disposizioni in materia di riorganizzazione scolastica” voluta dall’ex ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini. Questo fa si che si possano costituire classi davvero numerose a partire dalle scuole dell’infanzia. Qui le aule possono contenere fino a 26/28 bambini e le cose non cambiano in meglio alle elementari, dove possono essere formate dallo stesso numero alunni. E via, via si peggiora: alle medie possono crearsi classi di 27/30 alunni e alle superiori si arriva, addirittura, ad un massimo di 30/33 studenti per aula.

TANTI I CRITERI PER FORMARE LE CLASSI - Ovviamente, per la formazione delle classi si deve tener conto anche delle norme per l’edilizia scolastica che prevedono che le aule superino i tre metri di altezza e che il rapporto alunni/superficie sia di 1.80 metri quadri per alunno nelle scuole dell'infanzia, elementari e medie e di 1.96 metri quadri per alunno nelle scuole superiori. Ma non solo. Il decreto ministeriale 26 agosto 1992, relativo alle norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica prevede che il massimo affollamento ipotizzabile sia di 26 persone per aula.

ANCORA UN ANNO DI CLASSI POLLAIO - Insomma, classi sopra i 25 studenti e che in alcuni casi arrivano persino oltre i 30 mettendo a rischio la sicurezza e danneggiando la qualità dell’insegnamento. Ma ancora per un anno. A dirlo a Skuola.net è Fabrizio Bocchino, firmatario della risoluzione contro le classi pollaio e vice presidente della commissione Istruzione al Senato: “Per quanto riguarda l’anno scolastico che inizierà questo settembre, purtroppo sono già uscite le circolari relative alla formazione delle classi e l’organico di diritto, quindi non ce la faremo. Per l’anno successivo, il 2014/2015, vigileremo sul Governo affinchè intervenga concretamente. Un anno di tempo è più che sufficiente per farlo”.

COPERTURA ECONOMICA? CI PENSERÀ IL GOVERNO - Ma la legge 133 voluta dalla Gelmini aveva anche ragioni economiche, tra cui il ridimensionamento degli insegnanti. Aspetto che però non è stato contemplato dalla commissione Istruzione del Senato in quanto “è compito del Governo – afferma il parlamentare del M5S - nel formulare le nuove normative trovare anche le risorse economiche per farlo”.

UN OTTIMO RISULTATO PER IL MONDO DELLA SCUOLA - Intanto Bocchino si dice entusiasta del lavoro fatto e della sua approvazione in Senato: “È un risultato molto bello per la scuola, gli studenti e le loro famiglie che va curato e portato avanti. Noi abbiamo ricevuto tantissime segnalazioni da parte di classi che in alcuni casi arrivavano ad essere formate persino da 38 studenti. Un ottimo risultato anche per tutti quegli insegnanti che hanno investito tanto nella sicurezza e che in questi anni hanno visto vanificato il loro lavoro in aule che andavano contro le norme per la sicurezza”.

Quanti studenti siete nella tua classe?

Serena Rosticci

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