Cittadinanza e Costituzione, niente voti in pagella

Cristina Montini
Di Cristina Montini

cittadinanza e costituzione

Non chiamatela Educazione Civica! Nonostante sia stata relegata all’interno delle ore dedicate all’ambito storico-geografico e storico-sociale e da quest’anno sia rimasta anche senza votazione autonoma, come già nel 2008 la Gelmini aveva tanto tenuto a sottolinearne la rivalutazione chiamandola “Cittadinanza e Costituzione”, ora il MIUR ritorna sull'argomento.

CITTADINANZA E COSTITUZIONE, COSA E’ CAMBIATO - Nel 2008, con la legge del 30 ottobre n. 169, era stata prevista l’introduzione della materia “Cittadinanza e Costituzione” a partire dall’anno scolastico 2009/2010, ribadita poi nei Regolamenti che hanno introdotto la Riforma del sistema scolastico superiore. E il ministro dell’istruzione ne aveva più volte ribadito l’importanza. Ma se si vanno a guardare i quadri orari si noterà che questa materia così fondamentale, in realtà deve essere insegnata nei ritagli di tempo che un insegnante di storia e geografia o di diritto riesce a trovare all’interno delle sue ore di lezione.

NIENTE PIÙ VOTI - E se fino all’anno scorso manteneva la “dignità” di materia per il fatto di essere valutata separatamente dagli altri insegnamenti (nelle pagelle delle scuole che svolgevano un apposito progetto sperimentale era stato previsto uno spazio a parte per la valutazione di “Cittadinanza e Costituzione”), ora una circolare ministeriale ha tolto questa possibilità.

UNA CIRCOLARE SPAZZA VIA L’ED. CIVICA - Si tratta della circolare n. 86 del 27 ottobre 2010 “Cittadinanza e Costituzione: attuazione dell'art. 1 della legge 30 ottobre 2008, n. 169 - Anno scolastico 2010-2011” che pur descrivendo questa materia come “obiettivo irrinunciabile”dispone: “Cittadinanza e Costituzione che, pur se non è una disciplina autonoma e dunque non ha un voto distinto, non esime tuttavia dalla valutazione. La valutazione di Cittadinanza e Costituzione trova, infatti, espressione nel complessivo voto delle discipline delle aree storico-geografica e storico-sociale di cui essa è parte integrante”. Vale a dire che il voto che vi troverete in pagella in storia terrà conto anche di quanto siete preparati riguardo a diritti e doveri dei cittadini o a come è organizzata la società (ammesso che il vostro prof sia riuscito a trovare il tempo per insegnarvelo).

STESSO DESTINO DI GEOGRAFIA - E così, dopo il triste destino toccato alla Geografia, con una forte riduzione delle ore di insegnamento nelle scuole toccate dalla Riforma, anche la vecchia educazione civica, che avrebbe il compito di fornire ai ragazzi le basi del vivere civile e della società in cui vive, viene stretta in uno spazio non suo nell’elenco delle materie impartite alle superiori.

COMUNICATO STAMPA MIUR - Il Ministero dell'istruzione comunque è di ben altra opinione. In un comunicato stampa inviato mercoledì 10 novembre, in risposta all'articolo pubblicato su La Repubblica, si legge: "La valutazione di “Cittadinanza e Costituzione” è non solo prevista all’interno dell’ambito storico-geografico e storico-sociale di cui è parte integrante ma “influisce in maniera determinante nella definizione del voto di comportamento per le ricadute che determina sul piano delle condotte civico sociali espresse all’interno della scuola”. Fuori da questo articolato contesto, Cittadinanza e Costituzione, rischierebbe, come già da tempo il Miur aveva anticipato, di essere una riedizione della vecchia Educazione civica, confinata solo nelle pagine dei libri di testo. Uno scenario che in tutta Europa è stato ormai superato. Quindi il valore e il peso di questa disciplina aumentano enormemente".

Quanto tempo dedica il vostro insegnate alla materia “Cittadinanza e Costituzione”? Lasciate il vostro commento qui sotto.

Cristina Montini

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