Carolina: intervista esclusiva!

Carolina Di Domenico, la famosa veejay, su Skuola.net. L'abbiamo raggiunta telefonicamente la scorsa settimana e intervistata in esclusiva per voi. Non le solite domande scontate, ma un viaggio alla scoperta del passato scolastico di Carolina, che prima di diventare una celebrità era una studentessa proprio come voi. E vi possiamo preannunciare che sarà la prima di una lunga serie di vip che interverranno su Skuola.net.

Ma torniamo a lei, a Carolina, che è ormai diventata una stella di Mtv, dove tuttora conduce i programmi musicali come Hit List Italia e Hit List Italia +. Questo è quello che tutti sanno, ma andiamo a scoprire ciò che gli altri non sanno attraverso l'intervista, realizzata dal sottoscritto assieme a Sbardy (alla fine dell'articolo troverete l'audio dell'intervista completa, ndr).

Carolina, abbiamo letto sul tuo sito, carolinadidomenico.it, che hai frequentato il liceo linguistico, che ricordi hai di quel periodo?

Meravigliosi... In realtà inizialmente un po' duri perché le medie sono state un po' travagliate: prima media in una scuola, seconda e terza al Nazareno di Roma. Una scuola grande, dove mi divertivo un mondo e dove c'era anche mia sorella più grande: un vantaggio perché conoscevo un sacco di persone, ma anche un problema perché a scuola mia sorella non andava benissimo, quindi venivo additata come la sorella di Veronica. Dopo un po' di vicissitudini, anche perché non studiavo tantissimo, mia madre mi ha spinto a trasferirmi al Nazareth per frequentare il liceo linguistico. Scuola estremamente seria, con tanto di divisa.


Divisa? Come andavate vestiti?

In realtà era una divisa abbastanza semplice, si poteva scegliere tra pantaloni o gonna blu, camicia bianca o celeste, maglione blu. Solo che per me, venendo dall'altra scuola, la vestizione era un momento sacro visto che dopo scuola si usciva e si stava in giro per ore.


Che rapporto avevi con i prof?

Superato l'impatto iniziale e nonostante l'impossibilità di far togliere la divisa, nonostante una petizione promossa con una mia amica, le cose sono andate bene. Alla fine anche la divisa aveva i suoi vantaggi: in tre minuti la mattina eri pronta. Comunque tornando ai prof, un ottimo rapporto anche perché incredibilmente ho cominciato ad andare bene a scuola, studiando.

E il fidanzato? A scuola o dentro

C'erano solo tre ragazzi a scuola, che però erano un mix di tutto ciò che di negativo può esserci. Cercavamo i fidanzati altrove, ovviamente cambiandoci dalla divisa. Quando "facevamo sega", il cambio avveniva nei bagni dei bar e poi si cominciava la giornata facendo altro.

Insomma, vista la tua storia scolastica. Sei passata dall'andare male alle medie ad ottimi risultati alle superiori. Il cambiamento è quindi possibile?

Sì, sicuramente. Anche perché ad un certo punto ho capito che il mio unico obbligo era la scuola. Se facevo bene quella, potevo anche fare il resto: i miei mi facevano uscire e mi concedevano certi vantaggi. Insomma, conviene studiare anche per non sentirsi dire le solite cose del tipo "Non hai studiato", "Hai portato brutti voti", ecc.

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Sicuramente i nostri utenti apprezzeranno questo consiglio. Ma parliamo d'altro, un argomento molto scabroso. Hai mai usato qualche trucchetto per copiare?

Io ero un po' precisetta, e più che altro alle medie sono rimasta traumatizzata: avevo un Bignami, per il compito di storia, nascosto sotto la giacca e c'era uno str... (testuali parole ndr) di classe mia che se ne accorse, un mio compagno, che scrisse un bigliettino al prof per metterlo al corrente. Un'infamata! Da lì in poi non ho usato altri metodi, anche perché ci sta che ti becchi il professore, ma un compagno. Per di più gli piacevo... (difficilmente l'avrà conquistata ndr).

Al liceo, quindi, niente. Anche se alla Maturità l'ho rimpianto, nel momento in cui mi sono seduta, vedendo le mie compagne con le cartucciere piene di temi, mi sono sentita persa. Mi sono detta: "Cavolo non c'ho niente, se dovesse capitare un tema che non so, non c'ho niente".

Abbiamo letto sul tuo sito che frequentavi l'accademia di danza, come facevi a coniugare una passione così grande con lo studio?

In realtà io l'accademia nazionale l'ho frequentata per un solo anno, anche so ho fatto per nove anni danza. Sono entrata in prima media, ero molto piccola. Hai tutta la passione per quell'arte, ma lì te la fanno passare. Lì dentro vai a scuola e fai danza, stai tutto il giorno. Poi ho lasciato perdere con l'accademia, anche perché non era l'ambiente giusto per una ragazzina. Quando vedi un'insegnante larga quattro metri che ti dice di non mangiare il gelato... Insomma bisogna fare le cose in maniera seria, ma compatibilmente con la vita di una ragazzina di 12 anni.

I tuoi studi ti sono stati utili per il lavoro che fai? Che consigli ti senti di dare alle ragazze che vogliono intraprendere il tuo lavoro? Ricordiamo che tu fai la veejay di MTV, molti possono aspirare ad esserlo...

Non ci vuole molto, però devi essere informato e appassionato di musica, è fondamentale. Se ti piace ascoltare la musica, è naturale andare a comprare i dischi ed informarsi su internet, riviste. Non è necessario studiare!

Per quanto riguarda la parte dello spettacolo, bisogna essere svegli. Oggi come oggi ci sono delle agenzie che ti promettono, ma poi sei tu che vai avanti... Quindi non ci vuole né il manager che ti accompagna, né la fotografia fatta in un certo modo. Ci vuole la tua spontaneità, almeno per quanto riguarda il mestiere del veejay.
Per me è stata una cosa abbastanza semplice, ed è capitata un po' per caso. A chi non capita, invece, il consiglio è di stare molto attenti, soprattutto in un momento come questo dove sembra che tutti debbano stare nel mondo dello spettacolo!


Carolina, ti ringraziamo per la bellissima intervista, sappiamo che ora sei in pausa, in attesa di un figlio dal leader del cantante dei Velvet, Pierluigi. Sarà maschio o femmina?

Sarà maschio, si chiamerà Pietro. Un nome classico, niente botte di testa, niente Chanel. Siamo andati sul classico!

Che dire ragazzi, una persona veramente simpatica, che nonostante il successo ha conservato grande disponibilità e simpatia. La ringraziamo veramente di cuore per aver condiviso con noi questi ricordi scolastici, per averci permesso di scoprire, che, in fondo in fondo, anche i vip quando andavano a scuola non erano poi così distanti da voi! Per arrivare a certi livelli, come ci ha dimostrato anche Carolina, bisogna essere e credere in sé stessi!

Se vuoi saperne di più su Carolina e per essere sempre aggiornato, visita il suo sito personale ufficiale: www.carolinadidomenico.it.

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