Rivoluzione a scuola: si entra alle 11

Cristina Montini
Di Cristina Montini

A che ora vi svegliate la mattina per andare a scuola? Presto, sempre troppo presto, non è vero?! E i vostri post sul forum lo confermano. Ma le cose potrebbero cambiare un giorno... non si tratta di una presa in giro o di una protesta, ma a infondere questa nuova speranza è (tanto per cambiare!) uno studio britannico.

SVEGLIARSI PRESTO NON VA BENE - Secondo uno studio compiuto da Russel Foster, professore di neurologia a Oxford, i giovani sarebbero più ricettivi dopo le 11:00 del mattino e, quindi, obbligare a svegliarli troppo presto sarebbe tanto inutile, quanto controproducente: meglio lasciare che dormano un paio d’ore in più. Un genio questo Foster!

MELATONINA: È COLPA SUA SE FACCIAMO TARDI - Ma la ricerca è “seria” (anche se effettuata solo su un campione di 200 studenti) e secondo i risultati pubblicati dall’Observer, verrebbe dimostrato che l’orologio biologico degli adolescenti funziona in modo diverso da quello dei bambini e degli adulti. Tra le varie spiegazioni di questo fenomeno, si deve considerare, in particolare, il fatto che durante l’adolescenza la melatonina, l'ormone endogeno che facilita il sonno, viene rilasciato più tardi che nell'infanzia e questo rende difficile per i teenager addormentarsi prima delle 22:30 – 23:00... e di conseguenza, risulta più difficile e lento il risveglio al mattino.

UN PRESIDE APRIPISTA - L’idea è stata subito presa per buona da un preside britannico, Paul Kelley che, deciso a far aprire le aule non prima delle 11, si sta battendo per convincere il governo a concedere due ore di sonno in più agli studenti del suo istituto. La “scoperta” è stata accolta anche in Italia con interesse, ma così come è accaduto in Gran Bretagna, non pochi sono gli ostacoli che sta incontrando.

SCONVOLGIMENTO DELL'EQUILIBRIO FAMILIARE - Innanzitutto è stato obbiettato che far suonare la campanella alle undici del mattino sconvolgerebbe l'organizzazione familiare, dove i genitori comunque dovrebbero svegliarsi presto per andare al lavoro lasciando i ragazzi soli e quindi, senza poterli né accompagnare a scuola, né controllare che a scuola ci vadano veramente.

L'ALTERNATIVA - Ma una interessante alternativa alla proposta britannica viene da Italo Farnetani, pediatra e docente dell’Università di Milano. Farentani afferma che per non traumatizzare eccessivamente le prime ore del mattino dei giovani studenti e fare in modo che siano più attivi e svegli in aula, sarebbe sufficiente, secondo lui, evitare di programmare verifiche e compiti in classe durante le prime ore e sostituirli con lezioni di disegno, educazione fisica o lezioni di informatica.

COLAZIONE A SCUOLA - Inoltre, il dottor Farentani pone l'attenzione sulle cattive abitudini. Spesso, infatti, per la fretta e la paura di fare tardi si tralascia di fare colazione o si mangia giusto qualcosa la volo. Per migliorare l'attenzione dei ragazzi a scuola, quindi, propone di programmare la colazione tutti insieme in classe prima di iniziare le lezioni in modo da essere carichi di energie da dedicare allo studio e all’apprendimento.

E SE NON CAMBIASSE NULLA? - Ma cosa succederebbe se un giorno la campanella delle 11:00 dovesse diventare una realtà? Non accadrebbe, forse, che con la scusa che tanto ci si sveglia tardi, si sta sul computer più tempo, si gioca alla Play fino a notte inoltrata e poi la mattina neanche a mezzogiorno ci si alzerebbe dal letto!?
[bg]Voi cosa ne pensate di questo studio, se lo potevano risparmiare? Dite la vostra commentando l'articolo!

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