Bullismo in crescita

Francesca Dominici
Di Francesca Dominici

Il bullismo è un fenomeno che non conosce flessioni e anzi in alcune aree, come quella della capitale, raggiunge dimensioni preoccupanti: uno su quattro dichiara di aver subito atti di bullismo! Nel resto del paese crescono sempre di più i giovani denunciati e le vittime di bullismo nel nostro paese.

ROMA CAPITALE DEL BULLISMO
- In termini di bullismo la città più colpita d'Italia sembra essere proprio Roma. Secondo dati recenti circa l'80% dei ragazzi residenti nella Capitale, in età compresa tra i 14 e i 17 anni, dichiara di esser stato spettatore di fenomeni di bullismo, mentre il 23% dichiara di averne addirittura subiti. Queste statistiche ci fanno riflettere e capire quanto sia importante reagire con fermezza di fronte a questo "fenomeno bullismo" che, secondo le statistiche nazionali, porta alla denuncia annuale di circa 40.000 minorenni solo nel nostro paese.

"GENITORI A SCUOLA" CONTRO IL BULLISMO - Ed è proprio da Roma che partirà un importante progetto contro il bullismo proposto dall'associazione Onlus Bambino oggi...Uomo domani durante il Convegno Relazioni di coppia e figli: un nuovo metodo di analisi. E' in questo contesto che il Presidente Orietta Matteucci ha presentato il nuovo progetto Genitori a Scuola, che si pone come obiettivo principale quello di organizzare nelle scuole dei seminari gratuiti per i genitori sulla comunicazione e il problem solving familiare. Questo intervento mira a prevenire i fenomemi di bullismo e più in generale di devianza giovanile alimentati anche dai cattivi rapporti e dai traummi familiari. Dalla famiglia il progetto mira poi a coinvolgere in larga scala tutto il territorio.

PSICOLOGI A SCUOLA - Al disagio giovanile sempre più dilagante rispondono anche gli pscicologi lombardi, che chiedono l'istituzione di uno "sportello psicologico in ogni scuola". Il presidente dell'ordine Psicologi della Lombardia, Enrico Molinari, ha infatti sottolineato la necessità di un supporto nelle scuole. Lo psicologo nella scuola andrebbe ad affrontare tutti quei problemi dati dallo scontro con la diversità. Ma il ruolo dello psicologo non sarebbe rivolto solo ai ragazzi, ma anche alle famiglie e agli insegnanti.

COSA SI PUO' FARE - Il bullismo non è un atto circoscritto alla sola violenza fisica, esiste anche un bullismo che non finisce sulle cronache, ma non per questo meno crudele, il "bullismo psicologico" che mira a distruggere la psiche di chi né è vittima. Contro il bullismo tutti noi possiamo fare qualcosa: un buon inizio sarebbe quello di abbattere le barriere di indifferenza e di paura; capire l'importanza del dialogo e, se si è vittime, parlare con la famiglia, con gli insegnanti e nei casi più gravi anche con i presidi e quindi con le autorità competenti.

E voi cosa ne pensate? L'intervento di psicologi e famiglie nelle scuole può aiutare a ridurre il bullismo? Dite la vostra.

Francesca Dominici

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