Attentato Brindisi: Veronica sta meglio!

Ieri mattina un ordigno è esploso all’entrata della scuola Morvillo Falcone di Brindisi e il suo scoppio ha causato la morte di una studentessa, Melissa Bassi, di appena 16 anni. In Italia è la prima volta che un attentato colpisce una scuola. Altri ragazzi sono rimasti feriti nell’esplosione ed un’amica di Melissa, Veronica Capodieci, versa ancora in gravissime condizioni, ma gli ultimi bollettini medici la danno in miglioramento.

VERONICA STA MEGLIO - La bella notizia con cui apriamo la giornata di oggi è proprio il miglioramento delle condizioni di Veronica, apparse ieri gravissime tanto da far diffondere la notizia della sua morte. Invece la piccola Veronica, come tutti noi speravamo, ha lottato ed oggi ha ripreso conoscenza. Le sue condizioni restano critiche, come spiega il bollettino medico emesso poco fa dai sanitari dell'Ospedale di Lecce, e la prognosi è ancora riservata.

NEL RICORDO DI MELISSA - Resta ancora vivo e presente il dolore per Melissa, l'unica vittima di questo tragico attentato. Un dolore e una commozione che ieri è stata espressa soprattutto attraverso i social network: le foto del profilo di Melissa sono state condivise migliaia di volte e hanno fatto il giro del web già nella mattinata di ieri, quando invece le principali reti televisive (quelle dal canale uno al sette) ignoravano l'informazione (Leggi la lettera a Melissa di Skuola.net).

L’ATTENTATO - L’ordigno, che sembra essere stato confezionato artigianalmente con un innesco collegato a tre bombole a gas e posizionato all’interno di un cassonetto, è esploso alle 7 e 45 di ieri mattina proprio davanti l’entrata dell’istituto. “Poteva essere una strage da 50 - 100 ragazzi - commenta il Preside della scuola al Tg2 - infatti i cancelli della scuola si sarebbero aperti solo un quarto d'ora dopo, e in genere i ragazzi sono soliti stazionare di fronte all'ingresso prima di entrare. Chi ha organizzato l'attentato lo sapeva. Poteva essere una seconda Capaci”. (Leggi gli approfondimenti sull'attentato)

MAFIA O NO? - Tutto ieri mattina faceva pensare ad un attentato di matrice mafiosa. Infatti, la scuola vittima dell’evento è dedicata al giudice Falcone e a sua moglie, entrambi uccisi dalla mafia, ma le coincidenze non finiscono qui. L’istituto si è distinto per diverse iniziative a favore della legalità e proprio oggi la Carovana della Legalità sarebbe dovuta passare a Brindisi. Ma ora si lascia spazio anche ad altre ipotesi. Infatti il Procuratore della Repubblica, Cataldo Motta, dichiara che “potrebbe non essere una organizzazione mafiosa ad aver compiuto l'attentato dinanzi alla scuola”. Quindi, si stanno lasciando aperte anche altre piste per poter arrivare ai colpevoli della tragedia.

NON SIETE SOLI! - Sul tragico accaduto si è pronunciato anche il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, dichiarando che “Colpire da vigliacchi una scuola è colpire l'Italia intera, perché li si forma il paese. Non abbiate paure di provare dolore e rabbia, oggi sono naturali. Solo vi dico e vi chiedo di non cedere ad essi pensando di essere soli, perché non lo siete." (Leggi la lettera del Ministro Profumo agli studenti)

LE MOBILITAZIONI - Moltissime città italiane ieri l’hanno pensata come il ministro ed hanno organizzato diverse mobilitazioni a favore della legalità. Lo stesso Don Luigi Ciotti, che da anni combatte contro le mafie, ieri mattina ha annunciato che la marcia della legalità sarebbe passata lo stesso per Brindisi ed anche l’Unione degli studenti ha confermato che ci sarebbero stati presidi in tutte le principali città italiane: “Una strage del genere non ha precedenti davanti ad una scuola, ma gli autori di questo gesto devono sapere che non potranno contare sul nostro silenzio”.

Daniele Grassucci

credits: fonte immagini da TG Norba 24, video Brindisireport.it

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