Bonus da 500 euro ai 18enni? No, grazie

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

soldi bonus

Ai ragazzi questa faccenda del bonus di 500 euro ai neo diciottenni puzza. E se non riescono a vederci chiaro, preferiscono declinare l’offerta di Renzi con un bel “No, grazie”. 1 su 3 dice di non essere favorevole a questo “regalino” guardandolo anche con un po’ di sospetto. Peggio, tra quelli che non lo approvano, più di 2 su 5 sono proprio convinti che l’iniziativa sia solo un tentativo di comprare il voto di chi si appresta a diventare un elettore. Ma se si trovasse tra i beneficiari, gran parte dei ragazzi destinerebbe comunque il bonus in libri e lingue straniere. È quanto emerso in una web survey di Skuola.net su un campione di circa 2mila studenti di medie, superiori e università.

MA QUALE BONUS! MEGLIO ABOLIRE IL CONTRIBUTO! - Che i giovani siano stati abituati a non accettare caramelle dagli sconosciuti si vede. E se in molti classificano l’idea di Renzi come un tentativo di accaparrarsi voti, un altro 28% dei non favorevoli alla sua iniziativa dice proprio che il Governo avrebbe fatto meglio a destinare questi soldi altrove. Dove? Alle scuole per il loro funzionamento, per esempio. Così ha risposto la maggioranza del campione totale (45%) a cui piacerebbe, evidentemente, mettere un punto definitivo alla questione dei contributi scolastici volontari, troppo spesso spacciati per obbligatori dagli istituti.

L'annuncio di Renzi sul bonus da 500 euro ai chi compie 18 anni nel 2016

COSA FARE AL POSTO DEL BONUS - Al secondo posto, troviamo chi crede che sarebbe stato più proficuo investire i 250 milioni di euro complessivi del bonus per dare un aiutino all’edilizia scolastica (15%), e al terzo chi avrebbe puntato tutto sul digitale (14%). Non manca chi avrebbe preferito rimpolpare il salvadanaio delle borse di studio (12%), mentre sono pochi quelli che pensano allo stipendio dei prof (2%) o alle attività di orientamento (3%).

IL BONUS? IN LIBRI E LINGUE! - E chi già sta pensando che i ragazzi non vedono di buon occhio questi 500 euro solo perché sono da destinarsi a iniziative culturali, dovrà ricredersi per ben due motivi. Il primo è che tra chi non approva la proposta di Renzi, solo l’1% ha detto di non essere interessato alla cultura. Il secondo motivo sta nel modo in cui il campione totale userebbe questo bonus se fosse tra i suoi beneficiari. Smartphone? Abbigliamento? Vacanze? Non proprio. Su questi vincono investimenti in libri (25%) e lingue straniere (33%), soprattutto per le ragazze visto che proprio in queste risposte c’è una percentuale più alta della media della loro presenza. I maschietti abbondano invece in chi confessa di voler spendere il bonus in corsi di informatica (9%). Non manca nemmeno chi userebbe il regalo del Governo per visitare mostre e musei (9%), o prendere parte a qualche concerto (8%). Peccato non poter dire lo stesso per il teatro. A voler utilizzare i 500 euro per qualche serata di fronte a un palcoscenico è solo il 3% degli intervistati.

Serena Rosticci

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