Boicottaggio Invalsi: attenti alle sanzioni

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Ieri, gli studenti del secondo superiore hanno svolto le prove Invalsi che, a dire il vero, per molti sono state oggetto di boicottaggio. Tra le varie forme di protesta alcune sono state davvero originali e divertenti e, per diverse volte, hanno suscitato anche la nostra ilarità. Ma non tutti hanno apprezzato queste forme di boicottaggio, anzi, alcuni presidi hanno persino affermato di voler sanzionare gli studenti che le hanno portate avanti.

HAI BOICOTTATO? SOSPESO! - Un esempio è il preside del liceo scientifico Salvemini, Mario De Pascale, che ha affermato di voler prendere seri provvedimenti contro tutti quegli studenti che hanno boicottato le prove Invalsi di ieri. Infatti, il preside ha dichiarato che il comportamento di questi ragazzi: “è paragonabile alla consegna in bianco di un compito e pertanto va punito”. Proprio per questo il dirigente sta pensando di punire i ragazzi con un giorno di sospensione con obbligo di frequenza.

LE PROTESTE NON SI FERMANO - Nonostante questi episodi, le proteste dei ragazzi e dei docenti continuano e a rispondere alle minacce di presidi è Francesca Picci, coordinatrice dell’Unione degli studenti di Bari: “I test Invalsi sono stati spacciati come obbligatori. Ma nonostante le minacce di sanzioni da parte degli insegnanti e dei presidi, atti repressivi in evidente contrasto con la legge e che ledono la libera espressione, gli studenti non si fanno intimorire”.

E da te i prof hanno minacciato di punire gli studenti boicottatori delle prove Invalsi?

Daniele Grassucci

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7 dicembre 2016 ore 16:30

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