2009: record di bocciati in arrivo?

Cristina Montini
Di Cristina Montini


Sorprese amare per molti studenti che in questi giorni fanno capolino sui quadri di fine anno. I primi dati rilevati dal Ministero dell'Istruzione sugli scrutini che si sono già conclusi in alcune scuole, sembrano parlare chiaro: strage di bocciati alle superiori! È proprio questo il triste verdetto che sta piombando addosso a molti studenti italiani.

RECORD BOCCIATI- Secondo i primi parziali rilevamenti del Ministero, su un campione del 10% degli Istituti superiori, la percentuale degli studenti non ammessi all'esame di maturità è aumentata dell'1,6% rispetto all'anno scorso e lo stesso vale per i ragazzi bocciati nelle classi intermedie. Un verdetto preoccupante che, alcuni ritengono, sia proprio una delle conseguenze delle riforme messe in atto dal Ministri Gelmini.

PROIEZIONI - Se questo andamento si dovesse confermare su tutto il resto delle scuole italiane, si potrebbe arrivare alla quota record di 370.000 bocciati su 2.5 milioni di studenti circa delle superiori. Anche per la Maturità, i non ammessi dovrebbero arrivare a 28.000, ovvero circa il 6% del totale. I dati, essendo parziali, possono essere ancora stravolti. Staremo a vedere.

COLPA DELLA RIFORMA? - A ridurre così il numero di promozioni e ammissioni agli esami di maturità, a detta di molti, sarebbero proprio le nuove regole che condizionano il successo scolastico degli studenti: il voto in condotta, che, come sappiamo se inferiore al 6 impedisce la promozione o l'ammissione agli esami, e per i maturandi, anche l'obbligo di avere la media del 6 per poter accedere alle prove.


PARLA LA GELMINI - Il Ministro Gelmini, secondo le dichiarazioni lasciate al tg1, commenta questi risultati come uno degli effetti in un certo senso “positivi” delle sue riforme: “Non è mai bello che un ragazzo perda l'anno, però io credo che questo aumento delle bocciature stia a significare il ritorno ad una scuola dell'impegno, ad una scuola del rigore, ad una scuola che prepara i ragazzi alla vita”. Ma sarà davvero così?

RITORNO AL RIGORE - “Il pugno di ferro” introdotto con le recenti riforme del sistema scolastico sarà davvero lo strumento giusto per stimolare l'interesse degli studenti verso le varie materie? Un sistema scolastico più rigido è realmente lo strumento più adatto a indurre i ragazzi a studiare e ad impegnarsi di più? Secondo alcuni pedagogisti, addirittura, questi risultati mostrano soltanto una reale crisi del sistema scolastico.

Voi cosa ne pensate di questa ondata di bocciature? Com'è la situazione nella vostra scuola? Dite la vostra commentando la notizia

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