Bocciature: un anno record

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Stangata in arrivo: dalle prime rilevazioni del Ministero sembra in netto aumento il numero il numero di bocciati e promossi con debito rispetto allo scorso anno. Per fare un esempio, tra bocciati e non ammessi circa il 9% degli studenti del quinto anno sarebbe costretto a ripetere l'anno. L'uso del condizionale è legato al fatto che i dati non sono ancora definitivi, ma proiezioni comunque attendibili.

44.000 GATTI IN FILA PER 6.000... - Circa il 3,1% degli studenti sarebbe stato bocciato all'esame di Maturità, ovvero 15.000 ragazzi, un dato in aumento rispetto ai 12.000 dello scorso anno. Sommati ai 29.000 non ammessi fanno circa 44.000 studenti, ovvero il 9% del popolo dei maturandi. Un record rispetto al passato, quando passavano tutti o quasi, con aumento di oltre il 30% rispetto allo scorso anno quando si era arrivati solo a 32.000 "segati".

OPZIONE 60 E STO... - Purtroppo quest'anno l'opzione "60 e sto" era molto più difficile da attivare. Infatti l'aumento del peso dei crediti (da 20 a 25 punti massimi) e la conseguente diminuzione del voto massimo all'orale (da 35 a 30 punti) ha messo in difficoltà molti studenti che erano riusciti a passare con la media del sei striminzito, che potevano contare su un minor numero di punti da conquistare durante le prove d'esame.

ANCHE ALLE MEDIE - Alle medie si dovrebbe registrare un aumento di bocciati: circa 12 mila studenti non ammessi in più rispetto al 2008 e di questi circa 3.000 sono stati bocciati per l'insufficienza nel voto in condotta. Sono raddoppiati, inoltre, gli studenti non ammessi all'esame di terza media: 4,4%, rispetto al 2,1% dello scorso anno.

TECNICI E PROFESSIONALI A PICCO - Anche gli altri studenti delle superiori non se la passano bene. C'è stato infatti un aumento degli studenti con giudizio “sospeso” : 30.000 in più rispetto all’anno scorso. E' agli istituti tecnici, che si registra il più alto numero di studenti sospesi (31,6%), seguiti dall'istruzione artistica (31,1% degli studenti) e dagli studenti degli istituti professionali (30,8%). Dovranno recuperare una o più insufficienze a settembre il 22% degli studenti del liceo classico, il 25,4% dei ragazzi dello scientifico e il 24,7% del linguistico. Il maggior numero di bocciati, invece, si registra negli istituti professionali, dove il 23% degli studenti non è stato ammesso all'anno successivo. Seguono gli istituti tecnici con il 16,3% e l'istruzione artistica con il 16%. I più bravi sono i ragazzi del liceo classico con il 4,8% dei non ammessi, seguiti degli studenti del liceo scientifico (6,6%) e dai ragazzi del liceo linguistico (5,1%).

CONDOTTA GIUDA O AMICO? - Il tanto vituperato voto in condotta avrebbe invece prodotto circa 6500 bocciati alle scuole superiori, quindi un numero tutto sommato non elevato a dispetto di quanto si prevedeva. In molti casi la condotta è stato un vero e proprio paracadute, perché una condotta da bravo ragazzo, con votazione superiore al 6, faceva media e quindi compensava le insufficienze in altre materie.

UN PRIMATO DI BOCCIATURE - Un vero e proprio record di “vittime” per questo anno scolastico 2008/2009. E le colpe? Come al solito bisogna analizzare bene la situazione, perché ogni singola bocciatura avrà la sua storia particolare e le cause di un fenomeno sono quasi sempre più di una. Sicuramente la nuova disciplina dei debiti e la reintroduzione del giudizio di ammissione hanno reso più difficile il passaggio dell'anno. Il che in linea di principio è giusto, perché nell'ultimo decennio c'erano studenti che non recuperavamo mai uno o più debiti nel corso del quinquennio. Nel contempo una scuola più severa e selettiva, non vuol dire per forza una scuola con maggiore qualità.

RIFONDAZIONE - Negli ultimi anni i Ministri Fioroni e Gelmini hanno modificato sostanzialmente i regolamenti per passare da un anno al successivo, ma non sono intervenuti in maniera sostanziale né sui programmi né sulla riqualificazione del corpo docente né sull'ammodernamento delle strutture scolastiche. Non si può pensare che gli studenti apprenderanno di più solo perché costretti dalla minaccia di una maggiore severità: bisogna affiancare a questo una scuola di maggiore qualità a tutti i livelli.

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