Aumentano i non ammessi all'esame e più lodi al Sud

Cristina Montini
Di Cristina Montini

esito scrutini: aumentano i non ammessi all’esame

Più rigore a scuola aveva annunciato la Gelmini quest’inverno, e gli effetti sono arrivati. Aumentano i non ammessi all’esame di maturità, ma diminuiscono le bocciature: questo l’esito degli scrutini per l’anno accademico 2009/2010. E gli studenti migliori si trovano al Sud, dove sono state assegnate più lodi.

AUMENTANO I NON AMMESSI - In base ai dati ufficiali pubblicati dal Miur circa l’esito degli scrutini e degli esami di maturità, e che riguardano il 95% del totale delle scuole dislocate su tutto il territorio italiano, i ragazzi che quest’anno non sono stati ammessi a sostenere l’esame di Stato sono aumentati salendo al 6,6% rispetto al 5,1% dell’anno precedente. Di contro, sono diminuite le bocciature passando dal 2,5% all’1,1% la percentuale di studenti che non hanno superato le prove d’esame. Segno che la selezione degli impreparati viene fatta prima che arrivino all’esame.

AL SUD I PIÙ BRAVI – Chiara è la distribuzione geografica dei 100 e lode: il Sud fa la parte da leone con la Calabria in testa, seguita dalla Puglia. È nel Mezzogiorno, infatti, che si registra una maggiore concentrazione di cervelloni da 100 e lode. Sul totale di tutti i diplomati, tuttavia, la lode è stata assegnata solo ad un piccolo 1,1% degli studenti.

LICEI, MIGLIOR PERFORMANCE - Per quanto riguarda gli studenti delle superiori tra il primo e il quarto anno, il 58,9% non è stato ammesso alla classe successiva, all’incirca la stessa quota dell’anno scorso che era pari al 58,2%.
La tipologia di Istituto scolastico che ha dato maggiori soddisfazioni è stata il liceo, in particolare il liceo classico che ha registrato il 73% di alunni ammessi. Male, invece, per gli studenti degli istituti professionali: gli ammessi all’anno successivo sono stati solo il 46,1% del totale degli studenti.

LA STRAGE DEI 5 IN CONDOTTA - E il 5 in condotta quante vittime ha mietuto? Molte di più dell’anno scorso, quasi il doppio: 13.413 ragazzi (contro i 7.716 dell’anno precedente) sono stati bocciati a causa di una insufficienza nel comportamento. La maggiore severità voluta dall’attuale Ministro dell’Istruzione sembra, quindi, aver portato i suoi frutti: tolleranza zero per chi non è in grado di mantenere un comportamento corretto durante le lezioni.

SODDISFAZIONE DEL MINISTERO - In una nota diffusa dal Miur si legge: “La maggiore severità nei giudizi dunque si e' verificata soprattutto in sede di Consiglio di classe, grazie alle nuove regole introdotte per la valutazione degli studenti. L'anno scorso, infatti, per essere ammessi all'esame era sufficiente conseguire la media del sei tra tutte le discipline. Quest'anno invece occorreva la sufficienza in ogni materia, compreso il voto in condotta”. E nonostante a fine anno avesse preso piede una linea più morbida che prevedeva la possibilità di “trasformare” un piccolo e solitario 5 in una salvifica sufficienza proprio in sede di Consiglio, le nuove e più severe regole in fatto di ammissione hanno mantenuto comunque il loro potere.

ALLE MEDIE LA STORIA SI RIPETE - In aumento anche le non ammissioni all’esame di terza media, anche se si tratta di una variazione minima rispetto all’anno scorso, pari allo 0,3%: si è passati dal 95,7% al 95,4% di studenti ammessi a sostenere l’esame. E alla stregua dei colleghi delle superiori, per il Primo ciclo di istruzione i migliori studenti sembrano collocati nel Meridione: Molise, Puglia e Calabria le regioni che ospitano il maggior numero di ragazzi che hanno concluso le medie con un voto tra il 9 e il 10.

A voi come è andata: promossi o bocciati? Raccontatecelo lasciando un commento

Cristina Montini

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