Insieme a Melissa, contro l'illegalità

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Attentato Brindisi

Iniziamo la settimana dopo un weekend terribile. Il terremoto che ha scosso l’Emilia-Romagna e l’attentato davanti alla scuola di Brindisi hanno sconvolto la nostra tranquilla quotidianità. Ma il dolore, in particolare per la morte di una giovane studentessa e il ferimento di altre coetanee, è stato incanalato in manifestazioni di affetto e cordoglio che hanno unito l’Italia in un sentimento comune di rifiuto dell’illegalità.

PIÙ UNITI, PIÙ FORTI - Forse un po’ eccessiva e a rischio strumentalizzazione, l’attenzione di tutti i media e social network per il tragico attentato avvenuto a Brindisi lo scorso sabato mattina ha messo però in luce un generalizzato disprezzo per gesti contrari al rispetto della persona umana e della legalità.

MANIFESTAZIONI IN TUTTA ITALIA - A Roma è stata rinviata la Notte dei Musei in programma per la sera stessa dell’attentato ed è, invece, stata organizzata una manifestazione al Pantheon promossa dagli studenti romani, dall’Associazione Libera e dall’Associazione antimafia DaSud di cui potete vedere qui sotto le testimonianze fotografiche. In tutta Italia, poi, sono state organizzate fiaccolate e manifestazioni per esprimere solidarietà ai familiari e agli amici delle vittime. Su Facebook e Twitter centinaia e centinaia di commenti sull’accaduto sono stati postati e condivisi assieme alle foto della scuola e della giovane ragazza, Melissa Bassi, rimasta uccisa dalla deflagrazione dell’ordigno posto nel cassonetto davanti all’Istituto professionale.

SI CERCA ANCORA IL PERCHÉ - Oggi pomeriggio alle 16.30 si svolgeranno i funerali di Melissa presso la chiesa di Mesagne, la città dove abitava la giovane studentessa, a Brindisi è stato proclamato il lutto cittadino e gli inquirenti sono ancora al lavoro per capire chi sia l’autore dell’attentato e le motivazioni che lo hanno spinto a questo insensato gesto. Per ora si conosce l’identikit dell’uomo che avrebbe azionato il telecomando collegato alla bomba fabbricata artigianalmente, ma le indagini cercano possibili complici e non escludono del tutto la possibilità di un coinvolgimento mafioso.

C'È BISOGNO DI PARLARNE - Intanto lo sconcerto disorienta molti ragazzi che sul Forum di Skuola.net hanno deciso spontaneamente di aprire una discussione per parlare di quanto accaduto, confrontarsi e confortarsi a vicenda. Di fronte a qualcosa di apparentemente inspiegabile c’è l’esigenza di comunicare per alleviare la paura e rafforzare la volontà di sconfiggere la criminalità, qualunque origine essa abbia.

NON SIETE SOLI - Anche il Ministro dell’istruzione Profumo ha ritenuto opportuno intervenire con una lettera con cui stringere idealmente a sé tutti gli studenti ed è con le sue parole che vogliamo concludere: “Immagino vi siano dentro di voi sentimenti come dolore e rabbia: non abbiate paura di averli. Oggi sono naturali. Solo vi dico e vi chiedo di non cedere ad essi, pensando di essere soli. Non lo siete. Siete invece la parte più importante di una grande comunità sulla quale potete contare, a partire dai vostri insegnanti e dal personale che lavora nella scuola”.

Oggi a scuola avete parlato di quanto accaduto a Brindisi?

Cristina Montini

Commenti
Skuola | TV
Skuola Tv

Sesso sicuro, come proteggersi? Tutte le risposte nella prossima puntata della Skuola | Tv!

7 dicembre 2016 ore 16:30

Segui la diretta