Assemblea di istituto: democrazia o perdita di tempo?

Sono passati più di 30 anni, era il 1974, da quando sull'onda del '68 furono introdotte nella scuola delle forme di democrazia. Oltre allo spinello libero e reiterato, viene data per la prima volta agli studenti la possibilità di esser protagonisti della vita scolastica.

Nascono così, nelle scuole superiori, i consigli di classe e di istituto, ai quali partecipano rappresentanti del corpo docente, ma anche di studenti, genitori, amministrativi, bidelli, nonché cani, gatti e canarini (così diceva la nostra prof di Mate).

Ai ragazzi viene concessa la possibilità di eleggere democraticamente i loro rappresentanti, che parteciperanno alle riunioni degli organi collegiali di cui sopra. Le votazioni dovrebbero avvenire in maniera del tutto simili alle elezioni politiche, anche se gli osservatori internazionali avrebbero da ridire sulle modalità. A quanti primini è capitato di essere avvicinati dai simpatici ragazzi del quinto che suggerivano caldamente di votare per Tizio o Caio?

Ma non solo, gli studenti hanno diritto a un'assemblea al mese per poter dialogare con i rappresentanti eletti e controllarne l'operato. In particolare sono disponibili due ore mensili per ogni singola classe ed una mattinata per l'intero istituto, il tutto all'interno delle ore di lezione.

Se ci pensate, neanche nella vita politica del nostro paese esiste un simile privilegio: i parlamentari eletti non incontrano gli elettori una volta al mese per capire ciò di cui hanno bisogno! Sicuramente si può obbiettare che non sarebbe possibile riunire milioni di persone ogni mese, però aiuta a comprendere l'importanza di questi diritti conquistati dai nostri genitori a suon di manifestazioni e scioperi. Ricordatevelo quando vi farete firmare la prossima giustificazione a motivo sciopero...

Forse questa percezione si è persa, perciò noi di Skuola.net abbiamo voluto vederci chiaro e vi abbiamo chiesto se partecipate alle assemblee di istituto.
Dal nostro sondaggio risulta che ben il 48.3% è sempre presente alle assemblee, rifiutando quindi di trasformare questo giorno senza lezioni in un'occasione per fare un po' vacanza.
Questo è invece quello che pensano il 22.5% di voi, che invece non partecipano mai. Il restante 29.2% invece preferisce per una saggia moderazione, e si dedica a questo esercizio di democrazia in maniera saltuaria, solo quando non ha altro da fare.

Devo dire che i votanti del sondaggio sono dei cittadini modello, visto che raramente nella mia vita scolastica ho riscontrato tassi di partecipazione così elevati. Per questo è necessario non fermarsi ai numeri, ma dialogare insieme e capire cosa ne pensiamo delle assemblee di istituto e della democrazia a scuola.


Raccontateci quindi le vostre esperienze di democrazia a scuola, ne parliamo sul forum e sul sondaggio!

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