Sciopero 9 ottobre: studenti contro Buona Scuola

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Un diritto allo studio che sia gratuito e accessibile per tutti, un no forte e chiaro ai test d'ingresso e alla Buona Scuola. Questi sono solo alcuni dei motivi per i quali il 9 ottobre gli studenti hanno riempito nuovamente le strade e le piazze italiane con una manifestazione studentesca che di fatto ha aperto ufficialmente l'autunno caldo della scuola. Le proteste non si sono esaurite nella giornata di oggi, infatti, nei prossimi giorni ci sarà una settimana di protesta degli studenti. 7 giorni di mobilitazione che porteranno al 17 ottobre, Giornata mondiale per l'eradicazione della povertà. Gli studenti che si mobilitati nello sciopero studenti sono stati centinaia, e sono scese in tutte le piazze italiane per sancire il loro diritto di cambiamento. Skuola.net ha seguito lo sciopero studenti a Roma, ma nelle altre città italiane aggiornandovi sulla manifestazione Milano e su quello che è accaduto in tante altre piazze.

SCIOPERO STUDENTI

: #VOGLIAMOPOTERE - Striscioni in mano, si ricomincia. #Vogliamopotere è lo slogan scelto da Rete della Conoscenza per aprire questo autunno di manifestazioni studentesche. I veri protagonisti della scuola devono essere gli studenti, dice il network nazionale dei soggetti in formazione. Studenti che devono "poter studiare, poter scegliere il loro futuro, poter vivere dignitosamente e poter cambiare la loro condizione di subalternità".

Guarda le foto della manifestazione

Nuovo modello di diritto allo studio e un sistema scolastico innovativo. Il 9 ottobre il primo sciopero studenti ha...

Posted by Skuola.net on Venerdì 9 ottobre 2015

STUDENTI IN PIAZZA: 1 SU 6 NON CONOSCE I MOTIVI - Secondo un'indagine di Skuola.net su circa 1000 studenti, tra chi ha partecipato allo sciopero studenti del 9 ottobre, 1 su 6 non sapeva bene il perché. Tra chi invece i motivi della protesta li conosce, vince il no alla Buona Scuola. Per gli altri che hanno partecipato alla manifestazione studentesca, momenti di gioia con cori e slogan per ribadire il loro diritto allo studio e una volontà di cambiamento. Un nuovo modello di scuola e un sistema innovativo che renda gli studenti più integrati nel sistema scolastico, gridato forte e chiaro durante lo sciopero studenti del 9 ottobre.

Ascolta l'intervista a Riccardo Laterza, portavoce di Rete della Conoscenza

#VOGLIAMOPOTERE: COSA E' SUCCESSO NELLE PIAZZE - In piazza, in tutta Italia, centinaia di ragazzi, durante la manifestazione studentesca con sorrisi e tanta passione hanno espresso la loro voglia di partecipazione e democrazia. In tutto il paese i cortei di protesta si sono svolti in maniera tranquilla, non si sono infatti registrati problemi o attività di violenza. La manifestazione a Roma ha incontrato il favore di tanti ragazzi che hanno manifestato uniti al grido di "siamo tutti antifascisti" e "ogni scuola sarà una barricata" contro le nuove "direttive della Buona Scuola". La manifestazione a Napoli si è focalizzata sul diritto allo studio, per gridare forte e chiaro contro il nuovo modello isee, che di fatto porterebbe all'esclusione di tanti studenti dai benefici. Anche la manifestazione a Milano si è svolta in modo pacifico.

CAMPAILLA: "PROPORRE UN NUOVO MODELLO DI SCUOLA E UNIVERSITA' - Quella del 9 ottobre è stata tra le prime manifestazioni studentesche destinate a ripetersi nel corso di questi mesi. Gli studenti sono già sul "piede di guerra" per far sentire la loro voce e portare una ventata di cambiamento, e lo faranno attraverso scioperi studenti nei prossimi mesi. Alberto Campailla di Link, Coordinamento Universitario è chiaro sui motivi della manifestazione studentesca "Ci mobilitiamo per proporre un nuovo modello di scuola e università che sia [...] inclusivo per tutti". Ma tra i temi caldi che hanno interessato la manifestazione Milano e la manifestazione a Roma, come in tante altre piazze italiane c'è stato il diritto allo studio.

Rivedi l'intervista a Danilo Lampis durante la puntata della Skuola|Tv

BORSA DI STUDIO: "NON RINUNCIAMO AL DIRITTO ALLO STUDIO": Il portavoce di Link Alberto Campailla aveva dichiarato "gli studenti universitari si mobiliteranno nelle proteste studentesche, per chiedere una nuova università e soprattutto un nuovo diritto allo studio che sia in grado di coprire veramente le esigenze di tutti coloro che ne hanno bisogno". Secondo le denuncia dei maggiori gruppi studenteschi infatti, quest'anno saranno tanti gli studenti esclusi dai benefici economici, a causa del nuovo calcolo dell'Isee, perdendo di fatto la borsa di studio. "Quest’anno la situazione è ancora più drammatica del solito dal momento che con le nuove modalità di calcolo dell’Isee moltissimi studenti saranno esclusi dalla borsa di studio. Ma noi non rinunciamo alla borsa di studio e alla possibilità di accedere all’università", concludeva Campailla.

Serena Rosticci
Carmine Zaccaro

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