Fedeli: 'Entro dicembre Stati Generali sull'alternanza scuola lavoro'

La ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, nel corso del suo intervento alla Festa dell'Unità a Milano, ha annunciato che entro dicembre si terranno gli Stati generali dell’Alternanza scuola-lavoro. Nel corso dell’incontro è emersa l’importanza di aver reso strutturale il progetto, per il quale presto nascerà una piattaforma, mentre si dovrà lavorare per facilitare l’alternanza dal punto di vista burocratico.

Segnalare casi anomali

Già lo scorso aprile, Fedeli era intervenuta sul tema, a margine di un convegno tenuto a Milano, affermando che l'alternanza scuola/lavoro non rappresenta sfruttamento, "ma un'innovazione didattica che avvicina saperi tradizionali a ulteriori conoscenze". "L'alternanza scuola lavoro è una qualità innovativa della didattica e non deve essere utilizzata per far fare a studentesse e studenti lavori che devono essere fatti dai dipendenti". Quindi, ecco il suo appello: "se ci sono episodi, li segnalino subito perché interverremo immediatamente".

Alcuni intoppi

A regime, dall’anno scolastico 2017/2018, saranno coinvolti tutti gli studenti dell’ultimo triennio: circa 1 milione e mezzo. Ad oggi sono 56 gli accordi stipulati tra il MIUR e varie realtà, a cui si aggiungono diversi accordi quadro a livello regionale. Rispetto al tirocinio/stage, l’alternanza scuola lavoro è un percorso più strutturato e sistematico dotato di obbligatorietà. Purtroppo, però, ci sono casi in cui si abusa di questo sistema, come ci raccontano recenti fatti di cronaca. In molti altri casi l’attività di alternanza si è trasformata in lavoro nero. Una macchina economica potente, ma da affinare dal punto di vista educativo.

Innovazioni significative

L’alternanza scuola-lavoro, obbligatoria per tutti gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori, anche nei licei, è una delle innovazioni più significative della legge 107 del 2015 in linea con il principio della scuola aperta. Non solo imprese e aziende, ma anche associazioni sportive e di volontariato, enti culturali, istituzioni e ordini professionali possono diventare partner educativi della scuola. Previsto un monte ore obbligatorio: 400 ore negli istituti tecnici e professionali e 200 ore nei licei che rappresentano un innovativo format didattico rispetto alle tradizionali attività scolastiche e possono essere svolte anche durante la sospensione delle attività didattiche e/o all’estero.

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