Trasfusione del sangue e gruppi sanguigni

Per diversi secoli, i medici tentarono di trovare una tecnica sicura per rimettere in circolazione il sangue umano. Dapprima si provò a iniettare nelle vene dell’uomo il sangue di animali, ma i risultati furono tragici.
All’inizio del nostro secolo, molti progressi furono compiuti dal celebre chirurgo francese Alexis Carrel, al quale fu perfino conferito il premio Nobel per le sue ricerche nel campo della chirurgia dei vasi sanguigni. Carrel era riuscito a praticare una trasfusione congiungendo i vasi sanguigni di due cani vivi.
Nel 1906, con l’americano W. Crile, la storia della chirurgia umana apriva finalmente un nuovo capitolo, dimostrando che la trasfusione del sangue da uomo a uomo era possibile. Tuttavia, dopo il successo di Crile, all’inizio del secolo, non pochi malati sottoposti a trasfusione morivano. Perché?
Già nel 1900 il medico austriaco Karl Lansteiner (1868-1943) aveva scoperto che il sangue umano non è uguale in tutti gli individui, ma può essere classificato in 4 tipi o gruppi (A, B, 0 (= zero) e AB) e non tutti i gruppi si possono mescolare senza danno. Infatti, quando il sangue si unisce al siero di un altro gruppo non adatto, si verificano delle reazioni di incompatibilità che causano la morte di chi riceve la trasfusione.

Oggi le trasfusioni di sangue vengono eseguite per via endovenosa e senza alcun pericolo e negli ospedali rappresentano un procedimento medico abituale, perché vengono combinati i gruppi sanguigni nel dovuto modo.
Gli individui con il sangue di gruppo 0 sono donatori universali, cioè possono dare il sangue a chiunque.
Gli individui con il sangue AB sono ricettivi universali, cioè possono ricevere il sangue da chiunque.
Gli individui con il sangue di gruppo A possono donare il sangue soltanto a individui del gruppo A o del gruppo AB.
Gli individui con il sangue di gruppo B possono donare il sangue soltanto a individui del gruppo B o del gruppo AB.
La trasfusione del sangue è utile non solamente per soccorrere chi è colpito da emorragie, ma anche nelle cure post-operatorie, in varie infezioni, anemie, ecc. Opera quindi molto preziosa svolgono i donatori di sangue (A.V.I.S.), generosi cittadini che, offrendo volontariamente una parte del loro sangue, salvano da sicura morte numerose vite umane.

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