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La struttura della materia e l'elettricità

Per meglio comprendere i fenomeni elettrici, occorre conoscere la costituzione intima della materia. Tutte le sostanze sono formate di aggruppamenti stabili della materia denominati molecole; si tratta di particelle assai piccole (pensa che in un centimetro cubo di idrogeno, a pressione ordinaria, vi sono molti trilioni di molecole).
A loro volta le molecole risultano dall'unione di particelle ancora più piccole, chiamate atomi. Si calcola, infatti, che in un granno di idrogeno vi siano circa 650 quadrilioni di atomi. Secondo le moderne concezioni della fisica, confermate sperimentalmente, l'atomo è costituito da una parte centrale estremamente piccola, detta nucleo, e da particelle periferiche. Il nucleo contiene particelle che hanno carica elettrica positiva e che sono chiamati protoni. Attorno al nucleo, come in un sistema planetario, ruotano altrettante particelle che hanno uguale carica elettrica, ma negativa, e che sono chiamate elettroni.
Gli elettroni sono legati al nucleo atomico da una forza di attrazione elettrica perchè le cariche di segno opposto si attraggono. L'elettricità è proprio dovuta agli elettroni e ai protoni che formano la materia, e si manifesta mediante forze di attrazione che si esercitano fra cariche di segno opposto.
Oltre ai protoni, nel nucleo può esistere un numero variabile di neutroni, cioè particelle elettricamente neutre.
-Un corpo è elettrizzato positivamente, quando ai suoi atomi vengono sottratti degli elettroni, cioè delle cariche negative;
-Un corpo è invece elettrizzato negativamente, quando ai suoi atomi vengono forniti degli elettroni, cioè delle cariche negative. Quindi l'elettrizzazione di un corpo è dovuto unicamente allo spostamento degli elettroni (i protoni non vengono interessati).

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