La prima vaccinazione

Verso la fine del 1700, nelle campagne inglesi, alcuni contadini credevano che per evitare il vaiolo bastasse contrarre una malattia molto simile chiamata vaiolo bovino, perché colpiva di norma i bovini e solo talvolta gli uomini. Il vaiolo bovino non era mortale e non sempre provocava pustole.
Un medico inglese, Edward Jenner, decise di scoprire quanto di vero potesse esserci. Egli osservò che in effetti le donne addette alla mungitura delle vacche contraevano più spesso il vaiolo bovino ma raramente il vaiolo umano. Jenner allora ipotizzò che il vaiolo bovino provocasse nell'organismo una difesa utile anche contro il vaiolo umano. Per verificare l'ipotesi tentò un importante esperimento; prelevò un po' di liquido da una pustola sulla mano di una mungitrice affetta da vaiolo bovino e lo inoculò in un bimbo di otto anni: James Phipps.
Dopo due mesi inoculò nello stesso bimbo il virus del vaiolo umano: il bimbo non si ammalò, l'ipotesi era esatta!
Questa pratica venne chiamata vaccinazione da "vaccina" termine latino che indica il vaiolo bovino. Da allora la vaccinazione si diffuse ovunque e il vaiolo fu debellato, tanto che da anni non se ne registrano nuovi casi. Il virus del vaiolo, tuttavia, è conservato in alcuni laboratori, a scopo di ricerca.
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