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Vari tipi di piante

L'albero del burro somiglia alla quercia e vegeta lungo la Costa d'Avorio, sulle rive del Niger. La corolla del fiore ingrossa enormemente fino a formare un frutto somigliante alla castagna; gli indigeni l'abbrustoliscono ottenendo una polpa burrosa e ricca di sostanze zuccherine, usata come eccellente companatico. Dai semi gli Europei ricavano dei grassi vegetali per fabbri¬care svariati prodotti, quali per esempio: saponi, candele, lubrificanti e medicinali.
L'albero del veleno cresce nell'Isola di Giava: trasuda un veleno potentissimo in cui i selvaggi intingono le punte delle lance e delle frecce, con quali conseguenze è facile immaginare... se pensiamo che una sola goccia uccide un cane in pochi minuti.
L'albero della manna cresce in Sicilia e non è altro che un fràssino speciale dalla cui corteccia, incisa, cola una sostanza bianca e dolce che quando si solidifica prende forma cristallina. Dalla manna si ottiene un leggero purgativo; unita all'acido nitrico e altre sostanze, da un potente esplosivo.

L'albero del pane è una pianta che cresce spontanea nelle Isole Molucche. Raggiunge i 15 metri di altezza e produce frutti come pallottole di circa 20 cm di diametro. Quando non sono del tutto maturi, hanno la polpa bianca e farinosa che, tagliata a fette e cotta sulle braci, viene usata dagli indigeni come pane. Quando i frutti sono maturi e fermentati, nei mesi in cui l'albero non da frutto, se ne trae una farina che sì impasta e si cuoce come il pane.
L'albero cannone o « turian», alto fino a 15 metri, produce certi frutti grossi come palle da cannone che pendono chiusi in una specie di sacco durissimo e spinoso. Per fortuna cadono soltanto nella notte, altrimenti...
La pianta che fa ridere è rarissima e misura poco più di un metro. Si trova in Arabia. I semi dei suoi frutti, polverizzati, servono bene per sanare certe ferite; ma se per caso se ne ingerisce un pizzico, si comincia ad agitarsi, a ridere convulsamente, a cantare e a saltare come ubriachi, e non si smette per almeno un'ora.
L'albero del latte vive nelle Ande della Colombia e del Venezuela. Viene chiamato « el palo de vaca », ossia « l'albero della vacca », è alto fino a 30 metri. I suoi rami, apparentemente secchi e buoni solo per il fuoco, se sono incisi con il coltello all'alba fanno scorrere un liquido bianco, dolce e nutriente, molto simile al latte animale. Mettendolo a bollire, infatti, gonfia e, con la panna che si forma alla superficie, gli indigeni confezionano un formaggio che — per loro è squisito. Un altro « albero del latte » è quello che produce un frutto grosso quanto una mela, il quale — quand'è ben maturo viene bucato per estrarre il dolce latte.
Il baobab è il gigante nano. « Baobab » significa « albero dei mille anni » // suo frutto, che ha l'aspetto di zucca bruna, divisa in quindici spicchi, è chiamato « pane delle scimmie ». Vegeta nell'Africa tropicale ed è un vero gigante nano: il suo tronco, che non è molto alto, ha la circonferenza che talvolta supera i 30 metri. La circonferenza della sua chioma può raggiungere i 200 metri. Vive fino a seimila anni.

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