cova23 di cova23
Ominide 520 punti

Acqua salata e dolce

Ossido di idrogeno ( H2O ) sostanza presente in natura in grande quantità: sia liquida, in mari, fiumi e laghi ( ricopre il 73% ca della superfice terrestre per un volume di quasi 2 miliardi di km3 ),circolante nel sottosuolo o in forma di goccioline nelle nubi; sia solida, nelle calotte polari, nei ghiacciai e nevai o come acqua di cristallazione in molti minerali; sia allo stato di vapore nell’atmosfera.
Costituente fondamentale degli organismi ( oltre il 65% nel corpo umano), è indispensabile alla vita sulla Terra.
In condizioni ordinarie è un liquido ad alto calore specifico ( 1 cal/g a 14,5°C ), elevata costante dielettrica e forte potere solvente.
La sua densità, massima a +4°C, diminuisce per ulteriore raffreddamento, per cui il ghiaccio galleggia sull’acqua.
Tali peculiarità sono dovute al legame idrogeno, responsabile degli stati di aggregazione dell’acqua.

Le temperature di congelamento e di ebollizione sono state fissate come valori 0 e 100 della scala centigrada.
Considerata dagli antichi un “ elemento “, alla fine del 1700 fu riconosciuta come composto chimico.
Acqua pura si ha mediante distillazione o deionizzazione di acque naturali, che contengono tutte una certa quantità di sali disciolti: fino a 0,5 g/l ne contengono quelle definite potabili, che devono essere batteriologicamente pure e prive di nitriti, nitrati e sali di ammonio.
Le acque minerali sono acque sorgive potabili che includono invece sali in misura maggiore e talvolta gas disciolti ( oligominerali fino a 0,2 g/l di sali; mediominerali fino a 1 g/l; minerali oltre 1 g/l ); sono dette termali quelle che sgorgano calde dal sottosuolo; alcune sono radioattive; tutte hanno proprietà curative.
Il contenuto in sali di calcio e di magnesio, che facilmente si depositano formando incrostazioni, costituisce la durezza di un’acqua (misurata in gradi francesi, °F) , fattore importante per il suo impiego industriale o domestico.
Nell’acqua dolce il contenuto salino non supera 1 g/l, nell’acqua marina esso è , in media, di 35 g/l. Altre acque naturali sotterranee o superficiali sono: le artesiane ( pozzi ); le carsiche ( carsismo ); quelle di cava o di impregnazione, contenute nelle rocce; le freatiche (falda acquifera ); le giovanili, che si formano in profondità in seguito a fenomeni endogeni; le vadose, quelle che dalla superficie penetrano in profondità; quelle di sorgente, affioranti spontaneamente; le selvagge o dilavanti, di origine meteorica, che scorrono irregolarmente sul terreno.
Sono dette acque luride quelle di scarico contenenti rifiuti organici e residui industriali e acque madri le soluzioni che rimangono dopo la separazione per cristallizzazione delle sostanze disciolte.

Registrati via email