Ossa del corpo umano


Il nostro corpo riesce a muoversi grazie al sistema scheletrico e a quello muscolare che nel loro insieme costituiscono l’apparato locomotore.
Lo scheletro è una robusta impalcatura interna formata da pezzi chiamati ossa, uniti tra di loro mediante giunture o articolazioni. Le ossa si possono ritenere gli organi passivi del movimento, mentre i muscoli inseriti alle ossa sono gli organi attivi perché con la loro contra-zione ne producono lo spostamento.
Le funzioni dello scheletro sono di:
- Sostenere le parti molli del corpo e mantenere il corpo in posizione eretta;
- Consentire l’inserimento dei muscoli, destinati a imprimere il movimento al corpo;
- Proteggere alcuni organi delicati interni, come il cuore, i polmoni, il cervello.
Lo scheletro umano si compone di circa 211 ossa. Tale numero non è fisso, perché le ossa nell’adulto possono diminuire per la fusione e saldatura di pezzi vicini.
Riguardo alla forma le ossa si possono ridurre a tre tipi principali: ossa lunghe, ossa piatte, ossa corte.
Le ossa lunghe sono quelle che hanno forma allungata e sono internamente cave come un tubo, per esempio il femore, l’omero, la tibia e la maggior parte delle ossa degli arti. Le ossa lunghe constano di una parte mediana o diafisi e di due estremità o epifisi.
Le ossa piatte sono quelle che hanno aspetto laminare, come la scapola, le ossa del cranio, le ossa del bacino, ecc.
Le ossa corte sono quelle sviluppate quasi ugualmente nei vari diametri, come le vertebre.
Molte ossa, sulle superfici a contatto con altre parti dello scheletro, hanno un rivestimento cartilagineo, la cartilagine articolare.
Ad esempio in corrispondenza della dialisi, nell’interno dell’osso lungo, vi è una cavità cilindrica, il canale midollare, contenente il midollo giallo. Nell’interno delle epifisi, invece, vi è il midollo rosso, organo produttore del sangue. La maggior parte dei globuli del sangue è però prodotta dal midollo rosso che si trova nello strato mediano delle ossa piatte.
Le ossa sono costituite da sali minerali che le rendono rigide e atte a sostenere il corpo, e da una sostanza organica (chiamata osseina) che le rende elastiche e resistenti agli urti.
Le ossa dei giovani, essendo ricche di osseina, sono molto elastiche e, nelle fratture, si saldano facilmente; mentre le ossa dei vecchi, povere di osseina e ricche di sali minerali, sono fragili e, nelle fratture, difficilmente si saldano.  
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