Igiene dell’orecchio
L’orecchio è un organo assai delicato. La sua parte interna è ben riparata entro le cavità scavate nelle ossa del cranio; ma la parte esterna, più esposta, può essere soggetta a malanni.
La pulizia è la prima regola indispensabile al buon funzionamento del condotto uditivo. Ogni giorno lavati le orecchie con acqua e sapone e asciugale bene.
Non tentare mai di estrarre il cerume ricorrendo all’uso di stecchini, di matite, di legni appuntiti, di chiodi o di altre punte; è questa una grave imprudenza che potrebbe causare l'otite (infiammazione del condotto uditivo) o, peggio ancora, lacerare la membrana del timpano e farti diventare sordo. Se il cerume si accumulasse in quantità eccessiva, pratica lavaggi con acqua tiepida o ricorri al medico. Così pure devi agire se ti penetrasse profondamente nel condotto uditivo qualche corpo estraneo: un chicco di grano o di riso, un insetto, ecc.
Evita i rumori molto forti (ad esempio lo scoppio di mine, di petardi, ecc.) e lo scherzo maleducato di produrre urla nel padiglione dell’orecchio di altre persone. Questi rumori potrebbero sfondare la membrana del timpano.
Nel caso in cui non possa evitare i rumori forti, proteggi l’orecchio con un batuffolo di cotone o con speciali tappi di cera che sono in vendita nelle farmacie.
Al mare e in piscina, nel tuffarti in acqua, evita l’urto violento dell’acqua sul timpano.
Prudenza devono usare i pescatori subacquei a non superare mai i 25 metri di profondità perché la pressione dell’acqua potrebbe sfondare il timpano.
I colpi d’aria, le correnti, i raffreddori, durante la stagione fredda possono cagionare moleste otiti.

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