gaiabox di gaiabox
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Poiché le radiazioni ionizzanti possono provocare danni all'uomo e agli altri esseri viventi, è importante misurare la quantità di radiazione, o dose, alla quale un organismo è esposto. Così da essere in grado di comprendere quando un luogo che è perpretato da radiazioni può essere più o meno dannoso per il nostro organismo.

Una grandezza che esprime lo scambio energetico fra una radiazione ionizzante di qualunque natura e il materiale irraggiato è la dose assorbita, cioè la quantità di energia sottratta alla radiazione dall'unità di massa del materiale. Questa grandezza ha come unità di misura, nel SI, il gray (Gy).
La dose assorbita caratterizza l'interazione fra radiazione e materia dal punto di vista fisico, ma non è particolarmente significativa per la valutazione del danno biologico prodotto dalla radiazione.
Gli effetti sugli esseri viventi dipendono, oltre che dalla dose, anche dalla natura della radiazione. Per tenerne conto, si è quindi introdotta un'altra grandezza, chiamata dose equivalente, uguale al prodotto fra la dose assorbita e un fattore di qualità, che differenzia le radiazioni in base al loro potere ionizzante. Nel SI la dose equivalente è espressa in sievert (Sv).

Anche una dose assorbita di raggi X (FQ=1) pari a 1 Gy corrisponde una dose equivalente a 1 Sv.
A un'uguale dose assorbita di raggi (FQ=20) corrisponde, invece, una dose equivalente di 20 Sv.

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