Funghi superiori, struttura
In tempi passati si credeva che i corpi vegetali che si vedono spuntare dal terreno e che vengono solitamente denominati funghi, fossero le intere piante dei funghi. In particolare, si pensava che il cappello fosse la chioma, il gambo fosse il fusto e quei filamenti, che a volte si vedono all’estremità dei funghi, ne fossero le radici.
Con l’uso del microscopio le conoscenze su questi strani vegetali si approfondirono e, all’inizio del secolo scorso, nacque la moderna micologia o scienza dei funghi (padre di questa scienza è considerato il tedesco Christian Hendrick Persoon: 1761-1836). Venne così scoperta la struttura dei funghi e restò dimostrato che la parte visibile del fungo non è la pianta intera, ma soltanto il corpo fruttifero o carpoforo, un frutto però che non deriva da un fiore; un frutto che nasce già frutto e che porta a maturazione dei semi particolari, le spore, destinate a riprodurre la specie. La pianta vera e propria, chiamata micelio, si trova completamente sottoterra o entro le fibre del legno marcescente e produce i suoi frutti (corpi fruttiferi) in epoche determinate dell’anno a seconda delle condizioni del clima e del terreno.
I funghi sono vegetali con struttura molto semplice, senza fusto e senza foglie. Il loro corpo vegetativo è perciò chiamato tallo.
Esso è costituito da tre parti distinte: micelio, gambo, cappello.
Il micelio è quell'intreccio di sottili filamenti (ite) che si trova alla base del gambo. È la vera pianta del fungo, la parte perenne che vive sottoterra, talvolta per molti anni, traendo il suo nutrimento da sostanze in via di decomposizione, moltiplicando sempre più le sue ife e fruttificando quando le condizioni climatiche diventano favorevoli. Sorprende non poco il fatto che i filamenti così esili del micelio riescano a produrre corpi fruttiferi di proporzioni considerevoli.
Il gambo è la parte che sorregge il cappello. Esso può essere carnoso o fibroso e variare di dimensioni, a seconda della specie fungina. La forma più comune del gambo è quella cilindrica. Sezionando il gambo si nota che può essere pieno o cavo, a seconda della specie e dell'età del fungo.
Alcuni funghi hanno il gambo munito dell'anello o della volva. L’anello è un residuo di membrana che nel fungo ancora immaturo protegge la parte inferiore del cappello. La volva, invece, è una membrana che avvolge tutto il fungo al momento delia sua nascita, racchiudendolo come in un guscio d’uovo. Quando il fungo sboccia, rompe la volva che rimane lacerata alla base del gambo.
Il cappello è la parte superiore del corpo fruttifero, sorretta dal gambo. La sua forma di solito varia notevolmente durante la crescita del fungo: è raccolto su se stesso durante l’età giovanile; mentre nell’età adulta si apre assumendo la forma piana, convessa, conica, depressa, gibbosa, ecc. Anche il colore del cappello varia con l’età, l’ambiente e la stagione.
La parte più importante del cappello è quella inferiore, quella che produce le spore, cioè gli organi della riproduzione. Tale parte è solitamente costituita da lamelle (es. prataiolo), oppure da tubuli o pori (es.: boleto) e si chiama imenio.
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