Funghi, funzione ecologica
I funghi superiori che sono commestibili hanno un notevole valore economico perché sono comunemente ritenuti alimenti di gran pregio. In realtà i funghi hanno un sapore tutto particolare e servono egregiamente a rendere saporose le vivande; ma sono vegetali poveri di vitamine e il loro valore alimentare è modesto, paragonabile a quello dei cavolfiori, degli spinaci e delle altre verdure in generale.
Ma più che l’aspetto economico, interessa l’azione che tutti i funghi, superiori e inferiori svolgono nel quadro della natura. Tale azione si può facilmente comprendere se si considera il modo di nutrirsi di questi strani vegetali.
Come saprofiti, i funghi svolgono una funzione assai importante in natura, perché decompongono i residui animali e vegetali, preparando ai microorganismi della putrefazione un terreno adatto al loro sviluppo e alla loro indispensabile opera distruttrice. In natura, infatti, è necessario che tutte le spoglie del mondo organico, ad opera di microorganismi, vengano restituite al mondo inorganico, sotto forma di acqua, anidride carbonica e sali minerali, sostanze tutte che dovranno costituire il nuovo alimento per altre generazioni di piante, assicurando così la perpetuazione del ciclo biologico del regno vegetale.
Come micorrize, i funghi svolgono una funzione di vitale importanza per il bosco, in quanto contribuiscono alla nutrizione e al benessere delle piante d’alto fusto. I funghi boscherecci, a qualsiasi specie appartengano, devono essere perciò protetti contro i vandalismi e le raccolte incontrollate. In tal modo i loro miceli, che possono vivere per diversi decenni, riescono a propagare le ife in una estensione più vasta di terreno, recando beneficio alle piante del bosco.
Come parassiti, certi funghi inferiori possono invece recare delle malattie e danni alle piante coltivate dall’uomo. Basta pensare, per esempio, ai danni provocati dalia peronospora sulla vite e dalla ruggine sul frumento, ai danni derivati dall’ammuffimento dei cereali immagazzinati, della farina, della frutta, del legno, del cuoio, dei tessuti, ecc. Certi funghi inferiori sono responsabili anche di malattie negli animali e nell’uomo.
Esistono però anche dei funghi inferiori utili all’uomo. Tali sono, ad esempio, i funghi microscopici che determinano la fermentazione del mosto d’uva, della birra, del pane, dei formaggi, ecc. E non si deve dimenticare che da una muffa (denominata Penicillium notatum) Alessandro Fleming nel 1929 estrasse la penicillina, dando così inizio all'era degli antibiotici.
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