Formicaleone

Il formicaleone è un insetto fornito di 4 ali trasparenti, percorse da una fitta rete di sottili nervature. Ha due occhi composti e l’apparato boccale masticatore. L’insetto adulto assomiglia un po’ alla libellula.
Del formicaleone suscita particolare interesse la larva, la quale ha delle abitudini assai curiose. Lunga poco più di un centimetro, ha l’addome di forma ovale, molto grosso in confronto al capo. La bocca è armata di lunghe e forti mandibole cave e ricurve a guisa di tenaglie, che servono per afferrare le vittime e per succhiarne il sangue.
La larva del formicaleone vive nei terreni sabbiosi, lungo i muri, sotto i porticati e ai margini dei cortili, cioè nei luoghi frequentati dalle formiche. Qui si scava una buca a forma di imbuto (larga 2-3 cm e profonda 1-2 cm) sul cui fondo, immersa nella sabbia e nella polvere, rimane in agguato, attendendo piccoli insetti, di solito formiche.

Appena una formica, ignara del trabocchetto, giunge sull’orlo della buca, ruzzola sui finissimi granellini di sabbia e cade sul fondo. Subito la povera vittima è ghermita dalle mandibole del formicaleone e trascinata sotto la sabbia: il sangue e gli umori vengono succhiati per mezzo delle mandibole cave; mentre le spoglie vengono scagliate fuori dalla buca. Quando qualche formica passa sull’orlo della buca e, sentendo la sabbia franare, cerca di ritornare indietro, la larva del formicaleone le scaglia contro una tempesta di sabbia che la stordisce e la fa ruzzolare inesorabilmente in fondo alla trappola della morte.
Dopo circa un mese di vita larvale, il formicaleone si trasforma in ninfa e dopo un altro mese, raggiunge lo stadio adulto. Questo insetto è comune in tutte le regioni italiane. Essendo un distruttore di altri insetti (formiche, afidi, ecc.) si deve considerare utile all’uomo. Il formicaleone appartiene a un gruppo di insetti chiamati neurotteri, parola greca che significa « ali con nervature ».

Registrati via email