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I terremoti sono movimenti più o meno violenti della crosta terrestre e vengono anche detti fenomeni sismici o tellurici. I terremoti possono essere di tre tipi:
- vulcanici: se provocati dall'inizio dell'eruzione di un vulcano, quindi come un
segnale.
- locali: se provocati da una frana o da un crollo di una cavità.
- tettonici: sono i più frequenti e sonno legati al movimento delle zolle
provocato dal mantello.
Il punto più o meno in profondità dal quale nasce un terremoto viene chiamato ipocentro mentre il punto che si trova in superficie verticalmente rispetto ad esso viene chiamato epicentro: qui ci sono i danni maggiori.
Un terremoto può essere:
-superficiale: se nasce in un profondità inferiore ai 70 km e ovviamente è quello
che provoca più danni e si propaga più velocemente.
-intermedio: se nasce in una profondità che va dai 70 ai 300 km.
-profondo: se nasce in una profondità superiore ai 300 km.
Se il terremoto nasce sul fondale marino viene chiamato maremoto e molte volte può provocare fortissime onde che possono portare alla nascita di uno tsunami che causa danni gravissimi.

Un esempio di maremoto e consequenzialmente di tsunami è stato il terremoto in Giappone del 2011 che ha provocato danni incalcolabili, anche alle centrali nucleari che hanno così immerso nella superficie gas tossici.

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